Cronaca/Interno/Politica

Se permetti le cazzate le dico io

renzi-836675(da Corriere della Sera) – A Carlo De Benedetti, che in un’intervista al Corriere ha detto: «Se vincesse il No, Renzi dovrebbe dimettersi il giorno dopo», il presidente del Consiglio risponde dai microfoni di «Non stop News» di Rtl 102.5: «Non si utilizzi il referendum in nome del desiderio di buttar giù il governo. Si manda a casa per sempre la riforma. Quella è un’occasione perduta».

Berlusconi, ha aggiunto il premier, «punta a fare una operazione legittima, cioè tornare in campo con D’Alema e con gli altri della stagione delle bicamerali e utilizzano il referendum per questo».

Il ponte sullo Stretto

Nell’intervista radiofonica, Renzi ha affrontato tutti i temi sul tappeto. In particolare sul Ponte delle Stretto, verso la cui costruzione si è dichiarato favorevole, il 27 settembre a Milano, ha detto: «Il Ponte sullo Stretto di Messina potrebbe essere un volano per il sud, ma non è certamente l’unica cosa perché servono investimenti sulla legalità e sulle infrastrutture, oltre alla trasparenza nelle opere pubbliche. E poi non è che siccome l’ha detto Berlusconi è un’idea sbagliata…».

Ha poi così giustificato la sua presa di posizione (l’affermazione è stata fatta alla Triennale, in occasione delle celebrazioni per i 110 anni di Salini Impregilo: «Essendo ospite dell’azienda che aveva vinto la gara ed è in causa con lo Stato per la costruzione del Ponte, ho detto che alla luce del fatto che la nostra parte l’abbiamo completata, che il Ponte può diventare lo strumento per unire Palermo a Milano con l’alta velocità, e unire la Calabria e la Sicilia messe a posto».

Viadotto e banda larga

Il presidente del Consiglio ha poi sostenuto: «Io alla Leopolda dissi che dovendo scegliere tra la banda larga e il Ponte sullo Stretto ero per la banda larga e che bisognava finire la Sa-Rc e le linee ferroviarie in Sicilia, e lo confermo ma dopo due anni e mezzo di governo la banda larga è a gara in tutte le Regioni, la Sa-Rc si percorre in quattro corsie e il 22 dicembre sarà terminata, in Sicilia i soldi per viadotti e ferrovie sono realtà».

Giustizia: «Tendenzialmente escludiamo il voto di fiducia»

Quanto alla fiducia da porre al Senato sulla riforma della giustizia penale, Renzi ha affermato: «Noi abbiamo fatto delle regole che secondo me sono buone, ma io ci penso su due volte a mettere la fiducia su una cosa che Davigo definisce provvedimenti dannosi o inutili, su atti della giustizia che vogliono aiutare i magistrati, con i magistrati che dicono che sono dannosi. Tendenzialmente escludiamo il voto di fiducia».

«Sto sereno? Diciamo che non mollo»

Alla domanda se è «sereno» sul proprio futuro politico, Matteo Renzi ha risposto: «sereno, dopo la mia meravigliosa frase, peraltro in perfetta buona fede, non si può dire…». E ha aggiunto: «Sono più convinto del primo giorno che il Paese ha tutto per potercela fare e io non intendo mollare di un centimetro rispetto a questo obiettivo. Poi se uno perde e va a casa è legittimo, è il grande gioco della democrazia». Il motto è «giù le tasse, su il morale», ha concluso.

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