Campania/Cronaca/Editoria/Interno

Caserta: Fiorella Corrado presenta “Rosa Carne”

LETTURE ED EMOZIONI ALL’OMBRA DELLA REGGIA

Venerdì 30 settembre ore 19:30 Tennis Club Via Laviano Caserta

Fiorella Corrado presenta  “Rosa Carne”.

Benvenuti nella Sex and City Tricolore

 

rosa“ E’ un viaggio tra donne, scritto stando anche dalla parte del maschio”. Così la giornalista e scrittrice Fiorella Corrado racconta il suo “Rosa Carne” che sarà il protagonista della prima serata della rassegna  Letture ed Emozioni all’Ombra della Reggia. Femminilità ed erotismo, passione e conflitti interiori. Si ripresenta così la fortunata rassegna ideata e realizzata da Eclettica Comunicazione con l’intento di portare la cultura, i libri, in luoghi naturalmente non preposti a quella finalità creando, così, interessanti momenti di incontro  e confronto.

Benvenuti nella Sex and City tricolore. Non siamo a New York, ma a Roma ed è nella indolente capitale tricolore che si muovono le protagoniste assolute del libro; una raccolta di racconti brevi, intensi, che ci svelano le ombre e le luci amalgamate e nascoste nel corpo e nell’anima di eroine contemporanee combattute tra il desiderio del piacere carnale e quello di una felicità

L’uomo – racconta la Corrado  in una intervista rilasciata al quotidiano Newsly.it –  troppo spesso è stanco, già prima di cominciare. A volte rozzo, prepotente, inadeguato ai tempi, ma di fronte alla femmina dei nostri giorni – quella eccessiva, spesso intellettualmente superiore, a parole capace di amare ma di fatto inadeguata al minimo sacrificio, e’ possibile che ricada sempre su di lui la benché minima colpa? Le scene di Rosa Carne sono ambientate in luoghi comuni: un bagno, un ristorante, una camera disordinata. In un tentativo di entrare in profondità nel piccolo mondo delle protagoniste, riportando a galla cose che le femmine conoscono bene ma hanno paura di dire mentre i maschi non vogliono assolutamente sentire”.

Cos’è per te “comunicare”?

Fare ordine nel caos del mondo. Comunicare, cioè, e’ mettere a disposizione del proprio interlocutore una mappa che permetta l’uscita dal labirinto di informazioni da cui siamo quotidianamente inondati e dunque – comunicare- per me è semplificare, interpretare, tagliare, selezionare facendo passare il messaggio nel modo migliore e con  la massima risonanza possibile.  

Come credi sia cambiata la comunicazione al tempo dei social?

La rete e’ il luogo dove oramai vengono fatti tutti i giochi. E’ il solo mezzo di dialogo realmente democratico. Questa è la sua forza, ma anche il suo elemento di rischio:: il web propaga più velocemente di quanto non faccia il virus del influenza.

Cos’è per te essere una mamma che lavora?

Hai presente il lusso di chi  in pausa pranzo se ne sta bellamente ad incipriarsi il muso  o a bere un caffè seduta al bar col collega più figo? Ecco: un tempo a me andava più o meno così. Oggi da mamma lavoratrice quei 30 minuti di pausa li uso per fare la spesa o accompagnare il pupo in piscina. La verità è che c’è stata la rivoluzione sessuale, la realizzazione professionale e c’è stata l’autonomia femminile ma poi alla fine va sempre più o meno così, i padri scaricano le responsabilità e puntualmente sono le donne a dover pensare a tutto: la scuola, la palestra, i corsi di lingua, il pediatra, i vaccini e i cambi di stagione, compresa la spazzatura dopo le dieci di ogni santissima sera.

Il messaggio che emerge da questa raccolta al femminile?

Che la relazione e’ un peso che sempre meno donne sono disposte a sopportare. Non serve, nemmeno per avere figli.

Non posso non chiederti di questo “fertility day”e cosa ne pensi di questo fuorviante e sessista messaggio che è venuto fuori?

Non c’è scampo per noi donne. Abbiamo dovuto innanzitutto realizzarci professionalmente perché le nostre mamme per prime c’hanno detto che l’indipendenza economica e’ fondamentale ma poi quando ci siamo spinte troppo in avanti allora siamo diventate donne senza cuore, incapaci di accudimento e soprattutto colpevoli di aver sprecato tempo senza realizzare l’unico progetto di vita per cui vale la pena nascere femmina. Io, ad esempio, lavoro tutto il giorno, ho un figlio di tre anni ed è già da quando lui aveva poco più di un mese che tutti mi chiedono quando arriva il secondo. Dicevo, appunto, non c’è scampo per le donne.

Non mancheranno, allora, temi per animare il dibattito. Appuntamento venerdì 30 settembre alle ore 19:30. Tennis Club Caserta Via Laviano. Al termine della serata, come da tradizione, ci sarà un gustoso buffet a base di prodotti tipici locali offerti dal Panificio Tarallificio Cassella, già partner dell’Evento nella passata edizione.

Costo biglietto: euro 10

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...