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Guardia Sanframondi: “Tutto quello che non si sa è vero. E non tutto quello che si sa è falso”

guardia municipioLo dico senz’ombra di ironia, seguo sempre il sindaco di Guardia con spasmodico interesse e una punta d’invidia per le innumerevoli qualità che egli possiede e a noi invece difettano: la padronanza dell’economia, la familiarità con la politica, la dimestichezza con le lingue straniere, l’attaccamento per la famiglia, che siano genitori, parenti o fidanzati e soprattutto l’auto dalle dimensioni ragguardevoli. Extralarge. A due piazze. E chi oggi vuole arguire sin dalla mattina l’andamento della giornata politica-amministrativa a Guardia, non ha che da notare dove è parcheggiata, sosta che varia a seconda del tempo dedicato alla comunità: un po’ come la veste liturgica del prete, bianca nei periodi liturgici della letizia, viola in quelli della penitenza, rossa in quello pentecostale e così via. Ieri, ad esempio, il Sindaco ha indossato la veste bianca e ha parcheggiato nel solito posto (tra parentesi, non autorizzato) per l’intera mattinata, probabilmente per preparare il classico pezzo quaresimale da illustrare nella seduta serale del Consiglio comunale. Già il titolo di un punto all’ordine del giorno della seduta – “Comunicazioni in ordine alla Misura 7.6.1…” – induceva a barricarsi in casa o, dovendo proprio uscire per impegni urgenti, a non passare dalla parti del Comune. Perché si sa, oramai nella sala consigliare di Guardia si allestiscono soltanto onoranze funebri, e sia il pubblico che gli invitati non partecipano più alle celebrazioni (consigli comunali, presentazione libri, musica da camera, ecc…): partecipano direttamente al lutto, inviando biglietti listati di nero con le condoglianze. Poi lasciano una firma nel registro ed è tutto un abbracciarsi: “Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno”. Niente fiori, comunque, ma opere di bene (nell’urna elettorale). E della mancata costituzione di Parte Civile nel processo giudiziario nei confronti dell’ex responsabile Utc Pellegrino Colangelo, cosa si è detto? Quali, le motivazioni? Qualcuno può dirci qualcosa, in aggiunta allo scarno comunicato del Sindaco di qualche giorno fa. Cosa si è detto dell’ennesimo scandalo che viene alla luce del sole, mentre chissà quanti sono quelli che rimangono nell’ombra? Ma non ingrossatevi il fegato, anche se per anni ci ha assicurato che la trasparenza era la principale dote della sua amministrazione, le opposizioni la reclamavano, l’attendevano ansiosi i cittadini, e ora si scopre che una volta superate le scale del Comune non frega niente a nessuno, tutto quello che non si sa è vero. E non tutto quello che si sa è falso. Dai vigneti sparsi nella valle non trapela nulla. Niente, dalle parti del Comune nemmeno una diretta Facebook, nemmeno uno streaming, nessun resoconto, nessun comunicato stampa sul Quaderno, nessuna informazione captata dalle cimici nascoste nelle stanze comunali fa il minimo cenno alle conclusioni del Consiglio comunale né tantomeno alle giustificazioni addotte dal Sindaco: che già è difficile capirlo in italiano, figurarsi ora tradotto in inglese (sempreché si trovi un decrittatore all’altezza).

Raffaele Pengue

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