Cronaca/Interno/Politica

“Molti temono di schierarsi col No per la loro carriera”: di Marco Travaglio

nicola_piovani_01(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Caro Nicola, quando un giornalista non viene capito la colpa non è di chi non lo capisce, ma del giornalista che non ha saputo spiegarsi. Però fatico a rintracciare in quanto ho scritto sabato, rispondendo alla proposta di Padellaro di una “Woodstock del No”, quanto tu mi attribuisci: e cioè che gli artisti che voteranno Sì al referendum costituzionale lo faranno “perché per lavorare hanno bisogno di essere governativi”, insomma “perché ‘tengono famiglia’ e non per convinzione”.

HO SCRITTO una cosa diversa: che, quando era Berlusconi a minacciare la Costituzione, era facilissimo trovare artisti che mettessero la faccia per contrastare la sua minaccia, sventolando la “Costituzione più bella del mondo” (per usare un’espressione cara a Roberto Benigni, poi mutuata dal Pd nell’ultimo suo programma elettorale, quello del 2013 in base a cui sono stati eletti, anzi nominati col Porcellum, i parlamentari del Pd che ora sorreggono il governo Renzi e hanno votato, immemori, la controriforma costituzionale Boschi-Verdini). Oggi che, a minacciarla con un progetto altrettanto se non più pericoloso, è il partito della cosiddetta “sinistra”, è tutto molto più difficile. Non tanto per colpa degli artisti che votano Sì (per conformismo, o per opportunismo, o per convinzione poco mi importa: ciascuno è libero di votare come e perché gli pare). Quanto piuttosto perché è difficile che quelli che votano No lo dicano apertamente e siano disposti a mettere la loro faccia in una pubblica manifestazione che non porterà loro alcun vantaggio, anzi li relegherà nel cono d’ombra dei gufi, dei rosiconi, dei professoroni, dei conservatori che non vogliono cambiare nulla e di altre categorie screditanti coniate dal nostro premier e dai suoi trombettieri. Non lo dico solo perché lo penso, ma perché lo tocco con mano ogni giorno: faticando come non mai a trovare artisti disposti a mettere la faccia su una campagna in difesa dei valori costituzionali che, all’improvviso, non sono più “i più belli del mondo”; e incontrando boicottaggi politici in quasi tutti i Comuni amministrati dal Pd coinvolti dal tour del recital Perché no che sto portando in giro per i teatri d’Italia con Giorgia Salari.

Credo che la totale renzizzazione della Rai (anche di Rai3 e del Tg3, che persino Berlusconi aveva lasciato alle opposizioni) e l’appiattimento filogovernativo delle reti Mediaset spieghi benissimo ciò che sta avvenendo in un mondo, quello dello spettacolo, che con le tv e i teatri vive e campa.

CIÒ NON TOGLIE che un sacco di persone voteranno Sì o No secondo coscienza, come non ho motivo di dubitare che farai tu. Ma non trovi anche tu un po’ bizzarro che, dopo aver preso parte a decine di girotondi, cortei, manifestazioni, appelli, manifesti e mobilitazioni per la Costituzione, oggi molti artisti scoprano all’improvviso che il voto è segreto? Sperando di averti con noi nella Woodstock del No, se mai riusciremo a organizzarla, Ti abbraccio con la stima e l’amicizia di sempre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...