Cronaca/Interno/Politica

Referendum, vince il No? Renzi si dimette. Ma è pronto il bis (senza Boschi)

Referendum, i rumor tra Palazzo Chigi e Quirinale…

renzi-triste-ape10(Di Alberto Maggi @AlbertoMaggi74 – affaritaliani.it) – Matteo Renzi ha deciso: in caso di vittoria del no al referendum istituzionale del 4 dicembre salirà al Colle il lunedì successivo a rassegnare le dimissioni nella mani del Capo dello Stato. Ma attenzione, nessun addio alla politica – come aveva promesso lo scorso gennaio – ma un Renzi-bis, sempre che in Parlamento i numeri ci siano. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, sia a Palazzo Chigi sia al Quirinale è già stato messo a punto il piano per affrontare la crisi di governo.

Sergio Mattarella, vista l’impossibilità di sciogliere le Camere immediatamente (sia per il fatto che ci sarebbero due leggi elettorali differenti per Camera e Senato sia perché la Legge di Bilancio va approvata entro la fine dell’anno) rimanderebbe in Parlamento il presidente del Consiglio per verificare se c’è ancora una maggioranza che sostiene l’attuale governo. Di fatto, però, ci sarebbe un consistente rimpasto – via sicuramente Maria Elena Boschi, madrina delle riforme – e quindi sarebbe un Renzi-bis. Sia i verdiniani di Ala sia gli alfaniani dell’Ncd, che temono le urne, certamente ridarebbero la fiducia al premier. Punto interrogativo sulla minoranza Pd, che a Palazzo Madama è decisiva, anche se i renziani confidano sul fatto che Bersani & C. non vogliano e non possano far fare al Paese un salto nel buio.

Il nuovo esecutivo guidato sempre dal leader del Pd avrebbe come primo compito quello di riformare la legge elettorale, che sarebbe inevitabilmente molto proporzionale, con il consenso più ampio possibile in Parlamento per poi tornare alle urne o in autunno o, più probabilmente, all’inizio del 2018 (fine febbraio-primi di marzo). Quanto descritto è il piano al quale stanno lavorando in questi giorni dietro le quinte sia gli sherpa del premier sia i consiglieri del Presidente della Repubblica. In sostanza la vittoria del no porterebbe alle dimissioni di Renzi, ma – salvo colpi di scena dalla sinistra dem – lo stesso il leader Pd resterebbe in carica altri 12-14 mesi, anche se azzoppato e senza la Boschi.

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