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Mara Carfagna: “NapoliServizi, ricatto sulla pelle dei lavoratori”

carfagna“La delibera 556, che prevede il trasferimento dei dipendenti da Napoli Sociale a Napoli Servizi, è un ricatto sulla pelle dei lavoratori. Siamo preoccupati perché mancano i presupposti indispensabili  per tutelare le fasce deboli della popolazione a garantire i livelli occupazionali ma non vogliamo essere noi i carnefici di questi lavoratori, per questo abbiamo deciso di non presentare una pregiudiziale perché vogliamo evitare che il nostro atteggiamento su materie così delicate, che riguardano migliaia di cittadini e centinaia di lavoratori, possa essere interpretato come ostruzionistico. Non ce la sentiamo però di sostenere questa operazione. Siamo fuori tempo massimo per una precisa responsabilità dell’amministrazione de Magistris, che avrebbe potuto e dovuto occuparsi prima di questa importante e delicata vicenda”. Così Mara Carfagna, deputato e consigliere comunale a Napoli di Forza Italia. “Ora il sindaco dirà naturalmente che le responsabilità non sono sue ma sono l’effetto del complotto contro Napoli, dell’ostilità delle oligarchie e dei poteri forti, dei servizi deviati, della massoneria e di tutte quelle argomentazioni a cui de Magistris attinge quando è in difficoltà buttandola in caciara. Su una sola cosa il sindaco ha ragione, quando cioè lamenta il taglio dei trasferimenti dei governi nazionali. Un taglio che ha riguardato tutti i comuni italiani, ma in nessuna amministrazione d’Italia si è tagliato così selvaggiamente sul welfare come qui, peraltro in una totale assenza di programmazione. Eppure da quei governi, che de Magistris definisce sempre brutti, sporchi e cattivi, l’amministrazione comunale ha ottenuto un mucchio di soldi, un miliardo e 400 milioni, che dovevano servire per pagare le imprese e ripianare i debiti delle società partecipate. E invece le partecipate sono rimaste con i conti in rosso e così si è arrivati alla messa in liquidazione di Napoli Sociale, di cui non si era mai parlato in precedenza. Oggi ci chiedete di approvare questa delibera ma non c’è un piano industriale e mancano le coperture economiche. Quanto alle nuove cifre, sono già soldi che riguardano Napoli Servizi: quindi si tolgono e poi si rimettono a Napoli Servizi. Delle due l’una: o le risorse erano troppe e le avete sprecate o o nel 2018 questi fondi non ci saranno. E poi, come se non bastasse, si prelevano risorse dalle missioni relative al diritto allo studio, agli impianti sportivi e all’edilizia abitativa: quindi mentre per il reddito di cittadinanza con l’innalzamento della soglia di esenzione l’amministrazione scatena una guerra tra poveri, qui scatena una guerra tra bisognosi”, aggiunge.

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