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Le inutili lettere scritte a Berlusconi

silvio-berlusconi40(di Giovanni Alvaro) – Ormai da un pezzo si è entrati nel pieno della campagna elettorale per il referendum costituzionale, targato Renzi-Boschi, e si susseguono lettere aperte indirizzate al Cav per implorarlo a sostenere le ragioni del SI (come quella di Marcello Pera) e quelle per chiedere un più forte sostegno alla campagna del NO dato che “continuo a vederti titubante sullo scendere personalmente in campo”(come quella di Roberto Calderoli) che creano ambedue una certa confusione nel mondo degli azzurri.

La lettera di Marcello Pera è servita solo per essere strumentalizzata sui social ed è stata letteralmente buttata nel cestino delle cose inutili quando Berlusconi, di ritorno dagli USA (dove, tra l’altro, era andato per motivi di salute) non ha voluto perdere tempo e si è voluto catapultare immediatamente nella campagna elettorale apparendo a Canale 5. Il Cav gli ha risposto, indirettamente, con una dichiarazione netta, chiara e fortemente carica di preoccupazioni per la libertà e la democrazia nel nostro Paese se dovesse passare la falsa riforma renziboschiana.

Quella invece dell’ex Ministro Calderoli, pur se sembra redatta da un amico, rischia d’essere fortemente strumentalizzata e vergognosamente usata su facebook e su twitter, che col meccanismo della condivisione sarebbe veicolata per raggiungere  moltissima gente facendole credere che Berlusconi non sia del tutto convinto della scelta del NO e che, pertanto, sarebbe tirato dalla cosiddetta giacchetta, creando disorientamento tra chi già è convinto di bocciare la falsa riforma costituzionale e soprattutto tra chi è ancora ‘posteggiato’ tra gli indecisi o, addirittura, potrebbe aver deciso di astenersi.

La scelta di Calderoli non è per nulla giustificabile, nemmeno se si fosse mosso perchè gli erano sfuggiti alcuni passaggi che dimostrano che non c’era da dubitare del leader azzurro malgrado le pressioni subite da parte di qualche dirigente Mediaset o da parte degli stessi familiari preoccupati per la sua salute. Berlusconi è profondamente convinto che solo facendo vincere il NO si può evitare quel pericolo sintetizzato nell'”uomo solo al comando” e ciò che questo comporterebbe. E per questa battaglia sprona tutti i dirigenti del Movimento da lui fondato, riservando a se stesso qualche dichiarazione e gli ultimi 15 giorni di campagna elettorale.

Quel che non si capisce, comunque, è il perchè Calderoli abbia voluto scrivere una lettera aperta, al buon Berlusca, sulla quale si possono sviluppare mille speculazioni, e non gli abbia chiesto un incontro privato per capire se le sue preoccupazioni fossero reali. A lui, comunque, ci sentiamo di consigliargli che sarebbe più proficuo evitare di scrivere lettere e dedicare il proprio tempo a far aumentare i NO al referendum che si svolgerà il 4 dicembre se ci faranno votare.

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