Cronaca/Interno/Politica

Marco Travaglio a In Mezz’ora: “Renzi mette tristezza: un piccolo provinciale sceso a Roma con la sua corte e ha preso il Governo”

Trasmissione televisiva Otto e Mezzo( ) – “Quello che mette tristezza di questo premier è che perda tempo con queste sciocchezze, figuriamoci se altri capi di Stato si mettono a perdere tempo così e non a occuparsi di cose più serie”. Lo ha detto Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ospite a In Mezz’ora, rispondendo al duro attacco ricevuto da parte del premier che durante il suo intervento conclusivo alla Leopolda lo ha definito “un leone da tastiera”.

“E’ curioso che Renzi debba convincere quelli della sua corrente, perchè la Leopolda è una riunione di corrente, che quello che dico io non è vero”, ha detto Travaglio. “Io non sono schierato con questo o quel partito, ho letto la riforma prima di contrastarla, non è che la contrasto perchè l’ha fatta Renzi – ha proseguito Travaglio -. D’Alema e altri fanno parte di interessi di partito, e giudicano la riforma in base a Renzi. A me di Renzi non importa nulla, mi interessa il contenuto della riforma”.

“A chi gli chiede se ritenga che il premier sia, dal suo punto di vista, ‘pericoloso’ come Berlusconi, Travaglio nega: “Renzi scimmiotta Berlusconi nella sua comunicazione, nella capacità di mentire come fa. Ma non ha il conflitto d’interessi di Berlusconi. Credo che sia pericoloso per la democrazia l’intreccio tra la legge elettorale, che ha scritto insieme a Berlusconi, e la riforma costituzionale, che ha scritto sempre insieme a Berlusconi e Verdini”. Per Travaglio, “Renzi antropologicamente non è pericoloso. Antropologicamente non è nulla, un piccolo provinciale sceso a Roma con la sua corte e ha preso il Governo”.

Renzi è il “gattopardo, un giovane di bella presenza che restaura il peggio”, ha aggiunto Travaglio.

One thought on “Marco Travaglio a In Mezz’ora: “Renzi mette tristezza: un piccolo provinciale sceso a Roma con la sua corte e ha preso il Governo”

  1. Con la nuova legge elettorale si apre una porta verso una deriva autoritaria ma Renzi che l’ha voluta fortemente, viene considerato sicuramente democratico da non aprirla, anche se volendo lo può fare; Travaglio lo ritiene per natura non pericoloso perché il “nulla” non lo può essere. Ma è proprio così? Io ritengo che Berlusconi non sia stato pericoloso proprio perché il suo conflitto di interessi gli impediva avventure che potevano danneggiare proprio le sue aziende, mentre Renzi non avendo nulla da perdere se non il potere acquisito, potrebbe esserlo. Le caratteristiche che Travaglio attribuisce all’attuale Presidente del consiglio sono ideali per creare mostri!

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