Cronaca/Interno/Politica

Referendum costituzionale, piano per ribaltare risultato dopo vittoria del No

ultimi-sondaggi-politici-elettorali-renzi(newspedia.it) – Per chi l’ha letta senza malafede e senza gli occhi del tifoso, la riforma costituzionale ha un unico scopo: eliminare le elezioni.

Intendiamo in senso sostanziale: le elezioni resteranno, ma saranno solo un simulacro di democrazia, un rito collettivo per illudere la massa di contare ancora qualcosa.

Con la riforma si spiana la strada o alla dittatura di un partito unico o all’inciucio perenne di tutti i partiti, a seconda della legge elettorale con cui si andrà a combinare.

C’è un piccolo problema (per loro): vincerà il No.

C’è un problema più grosso (per noi): il risultato del referendum costituzionale verrà ribaltato.

Lo abbiamo già visto con la vittoria sulla carta dell’Oxi in Grecia, lo stiamo vedendo con la Brexit congelata in attesa di un voto extra in Parlamento.

I popoli e la democrazia in Europa stanno subendo una umiliazione dopo l’altra, vengono fiaccati per realizzare il progetto antidemocratico degli Stati Uniti d’Europa.

Al referendum vincerà il No, ma il risultato sarà una svolta reazionaria dei partiti.

Ecco cosa succederà:

– Non si andrà al voto, con la scusa della necessità di una nuovavlegge elettorale. Ci sarà un rimpasto di governo o più probabilmente un nuovo governo di scopo fino al 2018. Gli italiani saranno severamente puniti nella prossima legge di Bilancio, come già successo con il governo Monti. Aspettiamoci macelleria sociale su pensioni e sanità, aumento Iva e carburanti, eccetera.

– La nuova legge elettorale sarà un arrocco definitivo del sistema: fallito il piano di mettere tutto il potere in mano a un solo partito, si farà in modo da rendere l’inciucio perenne di tutti i partiti. Votare sarà inutile, andare al governo per le forze antisistema sarà impossibile.

– Dopo le elezioni, aspettiamoci un nuovo assalto alla Costituzione, stavolta aggirando il fastidio del referendum. Il partitone dell’inciucio avrà i due terzi dei voti necessari per cambiare la Costituzione senza chiedere conferme agli italiani.

La vittoria del Sì sarebbe apocalittica, quella del No prospetta scenari non molto più rosei.

Chi ancora crede che la sua croce su una scheda elettorale possa cambiare qualcosa, si illude: la marcia del potere economico e finanziario verso un’Europa dittatoriale non è arrestabile con le superstizioni democratiche.

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