Cronaca/Interno/Roma

Roma: la Compagnia Barone Chieli Ferrari al Teatro Studio Uno con “A una signorina a Parigi”

17 | 20 NOVEMBRE

TEATRO STUDIO UNO

Compagnia Barone Chieli Ferrari

Presenta

A una signorina a Parigi

Liberamente tratto dal racconto “Lettera a una signorina a Parigi”

di Julio Cortázar

con

Emilio Barone

scene

Domenico Latronico

ambientazioni sonore

Alessandra Chieli

Carlo Sperduti

regia

Alessandra Chieli

Massimiliano Ferrari

con il patrocinio

Ambasciata Argentina – Casa della Cultura Argentina | Comune di Citerna

realizzato con il sostegno di

Fanfulla Teatro (Roma) | Rialto Sant’Ambrogio (Roma) | Teatri Sospesi (Salerno) | Inner Wheel (Città di Castello)

vincitore

premio Tor di Nona alla biennale Marte Live 2014

 

Un efficace scrittore di racconti può scriverne di letterariamente validi, ma se qualche volta ha fatto l’esperienza di liberarsi di un racconto come chi si toglie di dosso una bestiaccia, conoscerà la differenza tra possessione e cucina letteraria.

(J.C.)

a-una-signorina-a-parigi_-17-20-novembre_teatro-studio-uno_locandinaSarà in scena al Teatro Studio Uno di Roma da giovedì 17 a domenica 20 novembre lo spettacolo A una signorina a Parigi de la Compagnia Barone Chieli Ferrari tratto dal testo Lettera a una signorina a Parigi di Julio Cortázar. Lo spettacolo, che vede in scena Emilio Barone diretto da Alessandra Chieli e Massimiliano Ferrari, nasce da un lungo studio dell’opera di Julio Cortázar che la Compagnia ha iniziato nel 2011 con la messa in scena del primo lavoro “La salute degli infermi” e dall’esplorazione dei territori del fantastico e del perturbante.

Sinossi: Il fantastico non è inteso come evasione, ma come mezzo per indagare la realtà a distanza. In “A una signorina a Parigi” il fantastico entra nella realtà senza sovvertirne le regole, senza prendere il posto delle strutture ordinarie della vita, ma proprio per questo ne interroga il senso. Qual è il confine tra amare un’abitudine e soccombervi?  Ciò che vediamo è un uomo chiuso in una stanza che registra dei messaggi da inviare a una misteriosa signorina a Parigi. Cerca di confessarle la sua strana sindrome. Fuori dalla stanza c’è il mondo, l’inesorabilità della vita, l’Altro. Dentro la stanza c’è un uomo e i suoi coniglietti. È un uomo libero? La libertà è la perdita del controllo? La creazione è dannazione?

Non abbiamo cercato di dare una risposta, non ci interessava una lettura psicanalitica o sociologica. A una signorina a Parigi ci ha portato altrove, è un viaggio nei territori dell’inconscio come del conscio, è un invito a guardare il mondo da un’altra prospettiva, l’ineffabile seduzione per “l’altro lato delle cose”.

(Compagnia Barone Chieli Ferrari)

 

La messa in scena

a-una-signorina-a-parigi_-17-20-novembre_teatro-studio-uno_foto2“Lettera a una signorina a Parigi” è una confessione. Nella messa in scena il pubblico entra in una sfera privata, fatta di parole sussurrate e luci soffuse. Il pubblico spia il processo di registrazione di un messaggio audio con un vecchio mangiacassette, continuamente interrotto da esitazioni, da improvvisi slanci di entusiasmo, dalla ricerca delle giuste parole, da momenti di sconforto; la destinataria del messaggio è una signorina a Parigi. I suoni e le musiche si intrecciano al discorso per creare una fitta partitura che conduce il pubblico in una narrazione intima, inquietante e ironicamente spiazzante.

La Compagnia Barone Chieli Ferrari è una compagnia indipendente. Nasce nel settembre 2011 dall’incontro dei tre attori Emilio Barone, Alessandra Chieli e Massimiliano Ferrari. Fonda la propria ricerca teatrale sul valore delle relazioni e delle azioni sceniche individuando uno dei punti centrali del lavoro il rapporto tra letteratura e teatro.

Debutta nell’aprile 2013  con lo spettacolo “La salute degli infermi” vincitore del premio PreVisioni del Teatro della Tosse di Genova e nel marzo 2014 con la lettura “Componibile Cortázar” vincitrice della menzione speciale del bando internazionale “Cortázar e i linguaggi del nostro tempo”. Nel Settembre 2014 debutta con il primo studio di “A una signorina a Parigi” alla biennale “Marte Live” e vince il “Premio Tor di Nona”. A novembre 2014 la compagnia collabora con L’Ambasciata Argentina per “Queremos tanto a Julio” il mese dedicato allo scrittore Julio Cortázar e chiude la manifestazione con il lavoro Componibile Cortázar. Nel febbraio 2015 debutta il lavoro “Io amo le grandi navi bianche – una corrispondenza d’amore” ospite alla IX edizione della manifestazione Ritratti di Poesia di Roma, lavoro nato in collaborazione con la scrittrice Veronica Raimo e l’attore/regista/musicista Francesco Petti. Sempre in collaborazione con i due artisti nasceranno i due successivi lavori; con Francesco Petti, l’audiodramma Notturni da E.T.A. Hoffman diventato poi un audiolibro per la casa Editrice L’orma Editore e presentato in prima nazionale al Salone Internazionale del Libro di Torino 2016. La scrittrice Veronica Raimo sta scrivendo una drammaturgia originale per la nuova produzione della compagnia che debutterà nella primavera 2017.

 

dal giovedì al sabato h 21:00 | domenica h 18:00

Ingresso € 10 [tessera associativa gratuita]

Teatro Studio Uno | via Carlo Della Rocca, 6

INFO 349 4356219 – 329 8027943 | info.teatrostudiouno@gmail.com

PRENOTAZIONI bit.do/prenotastudiouno

Ufficio Stampa Eleonora Turco

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