Ambiente/Cronaca/Interno

Calabria: si è chiusa EFIMED Week 2016

Foreste e migranti al centro dellimportante simposio scientifico

20161107_142527Foresta, bio-economia, migrazioni. Di questo si è parlato ad EFIMED Week 2016, che quest’anno si è svolto in Calabria dal 7 al 9 novembre, presso il County Resort Popilia di Maierato (VV). «Possiamo ritenerci soddisfatti – ha commentato Giorgio Matteucci, direttore dell’Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo – sia per la partecipazione che per la qualità della discussione. 80 partecipanti, provenienti da Paesi mediterranei e centro europei, con una buona presenza di giovani calabresi in formazione su temi forestali e del legno, una bella pagina per la Calabria».

L’evento é stato organizzato dal European Forest Institute (EFI), in collaborazione con il CNR, CNR-ISAFOM, l’Università degli studi della Tuscia, la Rete Mediterranea delle Foreste Modello ed i progetti Alforlab (Laboratorio pubblico-privato) e BEWATER, che promuove il dialogo tra scienza e società per una gestione sostenibile dell’acqua. EFIMED è l’Ufficio regionale mediterraneo dell’Istituto forestale europeo ed ha sede a Barcellona.

20161107_144153E’ stata un’occasione per discutere, tra esperti di settore, accademici, studenti, rappresentati di uffici ministeriali e delle istituzioni locali, di questioni come la gestione innovativa delle foreste, dell’impatto delle migrazioni sulle nostre società e le nostre economie. Sono state messe a confronto esperienze di innovazione e di integrazione in ambito europeo e mediterraneo, dalla Spagna alla Tunisia, dall’Austria alla Grecia, alla Romania, all’Italia. Per il nostro Paese, è stato presentato, nella prima sessione, il progetto PON relativo alla filiera energia-ambiente-foresta-legno, laboratorio pubblico – privato denominato Alforlab: «La gestione sostenibile del territorio e delle foreste – è questo il parere del professor Giuseppe Scarascia Mugnozza dell’Università della Tuscia – può portare all’integrazione sociale. Bisogna puntare sulla vocazione e la tradizione del territorio, sulle produzioni forestali, innovando, valorizzando la comunicazione e la certificazione per promuovere il legno per lo sviluppo locale. La collaborazione ed il lavoro comune tra i Paesi del Mediterraneo – è la sua conclusione – può dare occasioni di sviluppo e integrazione, anche per affrontare la questione dei migranti. Il laboratorio Alforlab può essere catalizzatore per la bio-economia forestale in Calabria».

Significativa, per quanto riguarda il tema dei migranti, la testimonianza del sindaco di Riace Mimmo Lucano, che ha spiegato come sia vantaggioso per le aree interne investire sull’accoglienza, per fronteggiare lo spopolamento dei piccoli borghi. Un concetto ripreso anche da Grammenos Mastrojeni, del Ministero degli Esteri italiano, che ha aggiunto: «Aiutare i migranti qui da noi non è soltanto utile per rivitalizzare i nostri borghi. Se si riescono ad integrare nel nostro sistema produttivo, le loro rimesse valgono tre volte tanto il volume della cooperazione. Si tratta, com’è facile convenire, di un modo più efficace, nel medio periodo, di frenare l’esodo verso i nostri Paesi». Nelle conclusioni è stata ribadita l’importanza delle foreste «per il benessere e la salute», ma soprattutto per la loro funzione economica e sociale. Si è parlato anche di «nuovi usi sociali» del bosco e della sua «funzione pedagogica», anche di come la natura debba essere vista come «un’opportunità per l’empowerment individuale e sociale».

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