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Populismo e rabbia

camera-rissa(http://unoenessuno.blogspot.it/) – Mentre nei salotti si discute su Trump, sul populismo, su quello che farà ora che è entrato nella stanza dei bottoni, la vita nel nostro piccolo paese, nella piccola e rissosa Europa va avanti.
E succedono cose che, anche se fanno meno notizia, forse aiutano a capire il perché dei populismi.

Una costola della riforma “Buona scuola” riguarda le ore di lavoro che gli studenti degli ultimi anni delle superiori, sono 300 ore nel triennio che ora sono obbligatorie: servirebbe, dicono al ministero, per combattere la disoccupazione.
I nostri studenti avranno modo di prendere pratica nel mondo del lavoro dentro Mc Donalds, Zara, Accenture.
Qualcuno vigilerà che queste siano ore in cui lo studente avrà modo di apprendere una professione e non un banale sfruttamento della manodopera gratis?
E come faremo al sud, dove queste occasioni di lavoro sono meno presenti? Li trasformiamo in pendolari fin da subito?

Continuiamo a parlare di lavoro. A Seregno il comune ha assunto nuovo personale, per incarichi amministrativi, dopo un lungo iter di selezione.
Ai candidati erano richieste anche dei titoli di studio, come la laurea.
E verranno pagati in Voucher, a 7.5 euro a prestazione.
C’era una volta il posto pubblico..

Ma anche nel privato le cose non vanno bene: alla Oerlikon Graziano di Rivoli (Torino), si prevedono code e ressa nei bagni.
“Con decorrenza 14 novembre 2016” – ha annunciato l’azienda con un comunicato esposto in bacheca, “le pause fisiologiche individuali effettuate dai lavoratori, addetti direttamente o indirettamente
alla produzione, diventano collettive….”.
Tutti assieme in bagno, così siamo più competitivi.

Si avvicina il voto al referendum e ora più che mai i voti del centro destra diventano preziosi (visto che quelli di sinistra sono così schizzinosi).
Così il centrodestra passa all’incasso: Ciro Falanga, senatore di Ala ha proposto in Senato una modifica della custodia cautelare che esclude per i reati dei colletti bianchi il carcere.
E mancano ancora diverse settimane al 4 dicembre.
E ancora aspettiamo che il governo metta mano alla prescrizione, che ha appena salvato Verdini dal processo per l’inchiesta sulla Scuola marescialli di Firenze.

Mentre i truffati dell’Etruria (non riesco a non chiamarli così i risparmiatori convinti ad investire in obbligazioni dalla banca stessa) ancora non sono stati risarciti del tutto, il governo ha inserito nel decreto fiscale una norma per tappare il buco da un miliardo per il salvataggio dei 4 banche popolari “salvate” a gennaio scorso.
Con grande gioia dei risparmiatori, immagino.

Questo è quello che succede nel mondo del lavoro, nel mondo della giustizia.
Poi ci chiediamo perché la gente è sempre più arrabbiata.
Si fa in fretta a prendersela coi populisti.

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