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Vomero: appello sul TG Campania per l’area dell’ex gasometro

Gennaro Capodanno intervistato a Buongiorno Regione Campania

 

vomero_area_ex_gasometro_Mercoledì prossimo nell’ambito della trasmissione televisiva “Buongiorno Regione Campania”, in onda, dalle 7:30 alle 8:00, sulla terza rete, Gennaro Capodanno che, nei giorni scorsi, aveva inviato una nota al riguardo, verrà intervistato in un servizio realizzato sull’annosa vicenda del parco agricolo urbano che dovrebbe sorgere, ma il condizionale a questo punto, è d’obbligo nell’area dell’ex gasometro che si estende su una superficie posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli, al Vomero.

“ Il 20 marzo scorso  dell’anno scorso – ricorda Capodanno – un incendio  scoppiato nell’area dell’ex gasometro al Vomero aveva finalmente portato all’attenzione della pubblica opinione le annose questioni, legate alla destinazione di quell’area e alla mancata realizzazione del parco agricolo. A distanza di oltre un anno e mezzo dal grave episodio, con fiamme che lambirono pericolosamente anche alcuni fabbricati, creando  notevole paura, dopo i soliti rituali d’impegni e di promesse, non si è saputo più nella sulla ripresa dei lavori e sul loro completamento. In poche parole, sulla vicenda, è di nuovo calato il più assoluto silenzio “.

“ Si tratta – afferma Capodanno – di una delle tante opere annunciate, specialmente nell’ambito del recupero del verde pubblico, posta nell’area collinare del capoluogo partenopeo. La realizzazione di un parco agricolo urbano che sarebbe dovuto sorgere, ma arrivati a questo punto, cominciamo a nutrire forti dubbi, visto che sono passati oltre vent’anni dall’inizio di questo tormentone, nell’area dell’ex gasometro, posta tra viale Raffaello e salita Cacciottoli “.

“ Nel marzo del 2011, dopo varie traversie – aggiunge Capodanno -, il parco fu finalmente presentato in pompa magna alla stampa, nel mentre erano da poco iniziati i lavori per la sua realizzazione, lavori che sarebbero dovuti durare sei mesi ma che invece furono improvvisamente sospesi. Da allora sono passati oltre cinque anni e, di fatto, il parco è rimasto solo sulla carta “.

“ Lustri d’attesa, oltre due milioni di euro a suo tempo finanziati ma a tutt’oggi ancora non è dato sapere se e quando vedrà la luce questo parco che doveva sorgere su di un’area di circa 14mila metri quadrati, acquisita dal Comune di Napoli, area che fino agli anni ’80 era stata occupata da una campana gassometrica, successivamente in disuso, e dalle relative attrezzature per il funzionamento – puntualizza Capodanno -. Pur conoscendo la lentezza della macchina comunale non si  riescono davvero a comprendere né tantomeno a giustificare i ritardi che fino a oggi hanno caratterizzato la realizzazione dell’opera “.

“ Il parco era stato progettato su un’area vincolata, che apparteneva ad un privato, e sotto una parte della quale si ventilava all’epoca l’ipotesi che potesse sorgere un parcheggio interrato  – continua Capodanno -. Dopo una serie di battaglie sostenute dai comitati e dalle associazioni di zona, il Comune di Napoli elaborò una variante per un progetto di riqualificazione,  pubblicato all’epoca anche nelle cartografie del sito internet del Comune di Napoli, variante approvata con deliberazione consiliare n. 44/2001 e deliberazione di Giunta comunale n. 2365/2002. Successivamente con decreto del Presidente della Giunta regionale della Campania n. 529 del 24 settembre 2004 la stessa variante fu approvata anche dalla Regione Campania “.

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