Cronaca/Interno/Roma

Roma: “Ubu me” al Teatro Studio Uno. II teatro di figura dei Divisoperzero celebra l’opera di Alfred Jarry

Divisoperzero

presenta

UBU ME

Di e con Francesca Villa e Francesco Picciotti

 Dal 24 novembre al 4 dicembre 2016

Teatro Studio uno via Carlo della Rocca, 6  Roma

 

ubu-me_24-nov-4-dic_teatro-studio-uno_locDebutta in prima assoluta al Teatro Studio Uno dal 24 Novembre al 4 DicembreUbu melibero adattamento da “Ubu Re” di Alfred Jarry della compagnia Divisoperzero, uno spettacolo che unisce abilmente le diverse tecniche del teatro di figura, scritto, diretto e costruito da Francesca Villa e Francesco Picciotti.

Pupazzi, fantocci, burattini fatti a pezzi e ricostruiti sono i protagonisti della pièce che segue la trama del testo di Jarry, ma che in questa versione viene trasformato in una messa/rievocazione dei due burattinai, improbabili sacerdoti di una cerimonia grottesca, irriverente, volgare e sporca per a far rivivere quello che è morto.

Madre e Padre Ubu sono due nobili piccoli e buffi, apparentemente inoffensivi come solo i burattini sanno essere. La fame insaziabile di Padre Ubu, alimentata dall’avidità di Madre Ubu, lo convincerà a uccidere il re e a usurparne il trono. Preso il potere però, Padre Ubu si rivelerà un essere ignobile e vigliacco, finendo inesorabilmente per perdere ogni cosa.

Sulla scena la grande pancia di Ubu, centro di tutto, un simulacro, un’urna, un teatrino dei burattini, ogni cosa si svolgerà dentro, intorno o sopra di essa come forza centripeta e centrifuga della scena. “Ubu me” è un omaggio e una cerimonia funebre, dedicato a quell’essere immondo che è Padre Ubu, un nobile vigliacco e cattivo, ma anche fonte di ispirazione per tutti quanti, con la sua capacità di vivere la sua imperfezione con impeto cavalleresco.

La Compagnia Divisoperzero realizza spettacoli e laboratori che esplorano, con curiosità, i diversi rami del teatro di figura: marionette, burattini, pupazzi, oggetti, ombre. Si definiscono, fieramente, burattinai: un lavoro che, nella materia, trova la sua più alta spiritualità. Il teatro di figura è una forma di resistenza: quando le cose vanno male e diventa difficile avere spazi e risorse, i burattini, umili ed eterni, corrono in nostro aiuto: in qualunque parte del mondo, in qualunque epoca sono sempre stati lì, a raccontarsi e a raccontare, senza aver bisogno di altro che di se stessi.

 

“Ubu me” dal 24 novembre al 4 dicembre 2016 | Sala Teatro

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6 (Torpignattara).

Ingr. 10 euro. Tessera associativa gratuita
Giov – Sab ore 21.00, Dom. ore 18.00

PRENOTAZIONI http://j.mp/prenotaTS1

 

Per info: 3494356219- 3298027943

www.teatrostudiouno.cominfo.teatrostudiouno@gmail.com

 

Ufficio Stampa: Eleonora Turco press.teatrostudiouno@gmail.com

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