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Vittorio Feltri: “Prodi: si è svegliato il nonno”

1479503092714-jpg-un_vittorio_feltri_epocale___nonno_prodi_si_e_svegliato___la_verita_su_romano_e_immigrati_neri_(liberoquotidiano.it) – Romano Prodi, che abbiamo tanto detestato in tempi abbastanza remoti, è come il vino di qualità: invecchiando migliora. E noi gliene diamo atto. Infatti, fra le tante dichiarazioni che egli ha recentemente rilasciato commentando la situazione politica italiana, ne ha detta una che ci ha lasciati a bocca aperta. Ammirati. Eccola: «Mi chiedo perché le navi della solidarietà europea che raccolgono i naufraghi nel Mediterraneo finiscano sempre per portarli tutti in Italia. Strana solidarietà».

Il professore stavolta ha ragione da vendere. Se è giusto che sia il nostro Paese a salvare gli sfigati che rischiano di affogare in mare per raggiungere l’Europa, e garantirsi così un futuro migliore, non è affatto giusto che costoro vengano poi sbarcati nella penisola in massa e non siano invece distribuiti a scaglioni nelle varie nazioni che compongono la Ue. In questo modo noi ci carichiamo di oneri insostenibili per il mantenimento degli stranieri, mentre i nostri partner stanno alla finestra a osservare se siamo più o meno capaci di provvedere ai soccorsi. Scaricare su di noi e solo su di noi il compito di ospitare profughi e similari collide con la solidarietà in nome della quale siamo chiamati a fornire aiuti a chi rischia di morire annegato. Questo mi sembra talmente chiaro da non meritare chiose. Però è un dato che finora solo Prodi si sia espresso sulla questione in termini tanto lucidi e onesti.

Non siamo in grado di accogliere folle di immigrati con le nostre forze ormai allo stremo; è necessario che Bruxelles e i Paesi che vi fanno capo ci diano una mano decisiva, altrimenti prima o poi saremo costretti a non mobilitare più le nostre navi allo scopo di trarre a riva le genti disperse tra le onde. Nel nostro piccolo, andiamo predicando da anni che non siamo all’altezza di accogliere centinaia di migliaia di persone disperate provenienti in prevalenza dall’Africa. Non abbiamo i mezzi per fronteggiare un’invasione di tali proporzioni.

Peccato che i nostri governi fin qui non si siano adoperati a limitare gli arrivi affermando apertamente che siamo sfiniti e che i nostri partner si devono pertanto fare carico anch’essi della esigenza di dare un tetto ai poveracci di cui parliamo oppure saremo obbligati, con rammarico, ad alzare bandiera bianca gridando a squarciagola: cari profughi non partite perché non siamo idonei a garantirvi la sopravvivenza. Discorso semplice e ultimativo. Prodi dunque ha colto nel segno. L’Europa si impegni in blocco perché noi abbiamo esaurito energie e risorse per agire nelle operazioni di salvataggio di chi imprudentemente attraversa il braccio di Mediterraneo che separa l’Africa dalla nostra patria disastrata. Nessuno osi accusarci di razzismo. Se fossimo razzisti, i neri che ci sono piombati in casa sarebbero rimasti nelle loro capanne e non sarebbero venuti qui a rischiare ostracismi. Ovvio.

Nessuno si azzarda ad occupare un Paese ostile allo straniero, specialmente nero. E non si dica neppure che molti africani che giungono dalle nostre parti sono affamati, considerato che essi, in massima parte, sono giovanottoni di sana e robusta costituzione, belli, muscolosi e in forma smagliante.

di Vittorio Feltri

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