Cronaca/Interno/Politica

Alfano sdogana il metodo De Luca: “È vincente”. Sistema clientelare? “Non sta a me giudicare”

alfano-675-2(ilfattoquotidiano.it) – “Quel linguaggio l’ha portato anche a vincere” le recenti elezioni regionali, “noi siamo rispettosi della volontà popolare: ha vinto lui, e io e lei sostenevamo un presidente diverso. Io credo che il giudizio gli elettori l’hanno dato molto recentemente”. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano rispondendo durante il question time alla Camera a un’interrogazione del deputato Fi Paolo Russo sulle recenti affermazioni del governatore campano Vincenzo De Luca sul referendum. Sempre sulle frasi di De Luca il ministro ha risposto anche a un’altra interrogazione di Sinistra Italiana: “Sul clientelismo il giudizio può essere politico e morale, sull’aspetto potenzialmente di rilievo per altri organismi non sta a me dire qualcosa, per il resto: ciascuno fa campagne elettorali dentro il perimetro della legge, con gli argomenti che ritiene di usare. In ogni caso, precisa Alfano, “le procedure di spesa sono previste dalla legge. Qualsiasi finanziamento evocato da De Luca, dunque, non è nella disponibilità totale senza vincoli degli amministratori locali. Il Patto per la Campania è sottoposto a un iter procedurale e legale che è la cornice della spesa pubblica”. Dunque, per il titolare del Viminale, le parole del governatore campano, esponente del Pd, “si iscrivono nell’ambito di una campagna che lui ha voluto promuovere, ma dal punto di vista sostanziale la spesa pubblica è sottoposta a rigide regole di monitoraggio, controllo ed erogazione”. “Compito del governo è garantire la trasparenza nella spesa pubblica, il giudizio politico e morale” sulle modalità della campagna di De Luca “non sta a me dirlo in questa sede”.

Alfano precisa che “il giudizio politico morale non mi appartiene in questa sede ma – ha detto, rivolto ai deputati che lo avevano interrogato sul punto – che durante campagne elettorali agli amministratori si dice, ed è abbastanza naturale dirlo, ‘noi ci impegniamo a favorire il tuo territorio, a favorire la spesa nel tuo territorio e non mi pare che questo sia mai stato considerato un crimine contro l’umanità”. “Le cose che noi faremo – ha proseguito – oltre a controllare le procedure di spesa e monitorare la spesa come facciamo ovunque, presidieremo i 61mila seggi con le nostre forze di polizia e tutto quanto previsto dalle regole per garantire la libera manifestazione del pensiero finché è consentito dal punto di vista del timing della campagna elettorale, ossia fino a venerdì sera, e poi la libera espressione del voto durante la domenica”.

Alfano ha sottolineato che “nessuno è dominus indipendente della spesa pubblica”, che è sottoposta a rigide procedure di legge, controlli e monitoraggi: “Non credo -ha aggiunto- che al presidente De Luca tutto questo sfugga. Credo che quello che ha fatto, ciascuno lo fa con il proprio linguaggio, e lo ha portato anche a vincere” le elezioni, il giudizio “gli elettori lo hanno dato molto recentemente e continueranno a darlo nella libera democrazia di questo Paese”.

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