Cronaca/Interno/Politica

Renzi presenta la finanziaria: spiccioli per le pensioni più basse

Renzi presenta la finanziaria: «È ricca di buone notizie, non è all’Achille Lauro». Pensioni basse, in arrivo dai 30 ai 50 euro in più. Via libera a Montecitorio con 290 sì e 118 no.

renzi-padoanMatteo Renzi presenta in diretta da Palazzo Chigi la legge di Stabilità 2017, su cui il governo ha posto la fiducia alla Camera. Gli emendamenti approvati a Montecitorio, secondo il premier, hanno prodotto «alcune buone notizie». Anzi: la nuova finanziaria sarebbe «ricca di buone notizie, non è all’Achille Lauro». Il riferimento è all’armatore e politico napoletano scomparso nel 1982, che prometteva di regalare una scarpa prima delle elezioni e l’altra solo dopo l’esito del voto. La manovra è stata approvata dall’aula con 290 sì e 118 no.

SPICCIOLI PER LE PENSIONI PIÙ BASSE. Entrando nei dettagli, Renzi ha spiegato che la legge di bilancio stanzia dai 30 ai 50 euro in più a favore delle pensioni più basse, quelle sotto i mille euro. L’intervento sulla previdenza risulta così ridimensionato rispetto agli annunci iniziali, e lo stesso premier ha ammesso che il governo «non è riuscito ad arrivare a 80 euro».

ALLA SANITÀ 113 MILIARDI. Per quanto riguarda invece la Sanità, secondo Renzi «le polemiche stanno a zero, c’è un aumento a 113 miliardi, due in più rispetto all’anno scorso». Anche il Fondo per la non autosufficienza passa da 400 a 450 milioni, con un aumento di 50 milioni rispetto al 2015.

RENZI: «UN GOVERNO C’È SEMPRE». Rispondendo ai cronisti nel corso della conferenza stampa, il presidente del Consiglio ha affrontato gli scenari politici che si aprono dopo il referendum costituzionale del 4 dicembre, in caso di vittoria del «No»: «Il sistema istituzionale italiano ha molti elementi di garanzia, un governo c’è sempre: politico, tecnico, iper-politico, iper-tecnico, faremo di tutto perché l’Italia sia in condizioni di affrontare le prossime sfide. Certo, se l’Italia approverà la riforma, noi crediamo che il Paese sarà più forte». Il responso delle urne, in ogni caso, non impatterà sulla manovra: «La legge di Stabilità è ben impostata, nessuno potrà rimetterne in discussione i capisaldi».

PADOAN: «DAL FINANCIAL TIMES NESSUNA NOTIZIA». Accanto al premier c’era il ministro dell’Economia, Per Carlo Padoan, cui è stato chiesto di commentare l’articolo pubblicato domenica dal Financial Times. Per il quotidiano britannico, otto banche italiane rischiano di fallire in caso di vittoria del «No». Secondo il titolare del Tesoro, «non è stato scritto niente di strano. Le banche citate sono casi ben noti, non c’è nessuna notizia. Sono casi diversi da trattare con prospettive diverse». Tuttavia «non è una situazione gradevole, a nessuno di noi piace andare per un mare agitato, ma il cielo azzurro tornerà». È ovvio che i mercati «non amino l’incertezza» e che ci sia «perplessità sul fatto che le riforme, premiate perché giudicate sostenibili, vengano messe in discussione». Ma la turbolenza, per Padoan, è quesitone di «un giorno o due», per il resto «contano i fondamentali».

FONDI PER TARANTO, RENZI: «PRONTI A DISCUTERE AL SENATO». Renzi è intervenuto anche sulla polemica dell’emendamento scomparso che avrebbe consentito alla Regione Puglia di spendere 50 milioni di euro in più per la Sanità a Taranto. Secondo il premier, c’è stata «un’assoluta mistificazione realtà. Siamo pronti a discuterne al Senato. Tutto ciò che serve per Taranto lo faremo, ma trovo la polemica stravagante e strumentale».

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