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Grazzanise (CE): l’apologia de l’unione e il “De Profundis” dell’opposizione

Seduta-fiume del Consiglio comunale sul rischio del suo  “quarto scioglimento”

Misuràti ma granitici gli interventi dai contrapposti banchi. La “distanza” della Cerchiello.

 

grazzanise-il-quartetto-di-opposizione-100117GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Riunione-fiume del Consiglio comunale nella gelida sera del 10 gennaio. Dichiarata aperta poco dopo le ore 18, sciolta alle 21,48. Il presunto rischio del “quarto scioglimento” dell’assise cittadina è stato pressoché totalizzante lungo l’intero arco del confronto. Dopo gli anni infausti 1992, 1994, 2013, si paventa infatti, dagli scranni della minoranza (Nuovi Orizzonti e Senso Civico), un’ulteriore tramumatica interruzione della democrazia elettiva. La causa? Sempre la stessa: “fumus” o atti concreti di condizionamenti o infiltrazioni della camorra nelle vicende gestionali-amministrative del Comune, facendo capo specialmente al “casus” dell’ex dirigente dell’area tecnica, arch. Maurizio Malena, e ad alcune rivelazioni del “pentito” Benito Natale. Un’ipotesi però duramente respinta dai banchi de L’Unione, la maggioranza variopinta guidata dal sindaco in carica, Vito Gravante, vincente alle consultazioni del 31 maggio 2015 intervenute all’ultima fase (2013-2015) di commissariamento straordinario targato Migliorelli-Auricchio-Quaranta. Serrato granitico il confronto fra i due schieramenti (davanti al folto pubblico che sempre s’è visto in analoghe circostanze), ma corretto civile documentato nella forma e nella sostanza. Tranne un acceso “fuori programma” dal vicesindaco Marcello Vaio in aperta polemica col capogruppo neorizzontino Federico Conte.

L’odg ufficiale recitava: 1)Comunicazione del Sindaco; 2)Comunicazione del Presidente; 3)Approvazione verbali seduta precedente; 4)Richiesta convocazione in seduta straordinaria del Consiglio com.le da parte di “Nuovi Orizzonti” e “Senso Civico”; 5)Proroga convenzione ASL sede via Alberolungo; 6)Approvazione del Regolamento com.le di Polizia Urbana; 7)Limitazioni alla proprietà privata a protezione del 9° Stormo “Carlo Romagnoli” ricadenti nel territorio dei comuni di Grazzanise e Cancello ed Arnone. Ebbene le prime due ore piene sono appena bastate a trattare i primi due punti in discussione per sviscerare i quali il sindaco Gravante, in partenza, e il presidente del civico consesso, Teresa Cerchiello, a ruota, hanno tenuto col fiato sospeso eletti e cittadini presenti, sviluppando due pensosi e perfino eleganti interventi. Gravante, con insolita grinta e moniti a iosa, ha ritenuto di poter smontare sospetti ed illazioni sulla sua condotta amministrativa pregressa ed attuale, illustrando documenti che rifletterebbero la totale estraneità, sua personale e della compagine che guida, rispetto a procedimenti giudiziari comunque ancora in corso e, quindi, dichiarandosi tranquillo riguardo a qualunque evoluzione. Il presidente Cerchiello (già al centro, nei giorni scorsi, di contrapposte spinte sulla mancata convocazione straordinaria dell’assise chiesta congiuntamente dalle due ali di minoranza) ha letto un lungo documento col quale ha, fra l’altro, confermato la decisione (già resa nota da un atto protocollato e riportato dalla stampa) di prendere “distanza” dalla stessa maggioranza che l’ha eletta al vertice del consesso. Motivo scatenante la nomina del predetto architetto Malena a responsabile dell’area tecnica municipale  per quattro giorni (dal 27 al 31 dicembre 2016). Su entrambe le “comunicazioni” apprezzamenti dai banchi dell’opposizione, ma anche ferme richieste di aggiuntivi chiarimenti, mentre dalla maggioranza è balzata la dichiarazione del vice Vaio di appartenenza politica al centrodestra: beh con qualche …attimo di ritardo rispetto al decollo amministrativo del giugno 2015. Non sottacendo che tutti i discorsi che si sono ascoltati fino a quel momento, ed anche successivamente, sono apparsi appassionati e rispettosi degli interlocutori, l’intervento sul 4° punto del capogruppo sensocivichino, Enrico Petrella, s’è orientato, a spada tratta, verso la richiesta di cautelative dimissioni generali proprio nella prospettiva di evitare il temuto scioglimento consiliare. Secche picche dal capogruppo di maggioranza Vaio; altri varchi di discussione apertisi su documenti che il sindaco metterà presto a disposizione; per l’ora tarda e il freddo pungente, sbrigative votazioni sugli altri punti all’odg.

 

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