Cronaca/Inchieste/Interno/Politica

Tiziano Renzi si attacca alla Madonna di Medjugorje

(Massimo Vanni per Repubblica.it) – Lontano dalle polemiche, lontano dall’ inchiesta Consip. Lontano anche dal Lingotto, dove suo figlio Matteo lancia la sua ripartenza verso la segreteria del Pd. Tiziano Renzi ripara a Medjugorje, in Bosnia Erzegovina. Nella sua amata Medjugorje, dove dal 1989 si reca due volte all’ anno.

Stavolta, dopo gli ultimi, difficili giorni trascorsi a Rignano, tra le tensioni figlie dell’ inchiesta e quelle politiche con il sindaco Daniele Lorenzini. Solo che riparte di gran carriera il giorno dopo all’ ora di pranzo, scaraventando trolley e borse in macchina, infuriato per i cronisti che lo aspettano.

«Troppe polemiche su di me, lascio l’ incarico di segretario del circolo e me ne vado per qualche giorno a Medjugorje», aveva detto al parroco don Giovanni Nerbini e al partito rignanese prima di mettersi in viaggio. Così, dopo un lungo viaggio per Trieste, la Slovenia e la Croazia a bordo della Tuareg nera, era arrivato venerdì sera a Medjugorje.

«L’ultimo avamposto cattolico d’ Occidente, perché da qui al Giappone non s’ incontrano altri cattolici», dice Michele Vasilj, la guida dei pellegrini italiani. E ieri mattina, rosario in mano e zainetto nero in spalla, accompagnato dalla moglie Laura, Tiziano si è diretto senza deviazioni alla collina delle apparizioni, in fondo al paese cresciuto di botto con un florilegio di hotel, pizzerie e negozi di souvenir.

Sì è arrampicato sulle pietre appuntite della collina, come già aveva fatto. Salendo fino alla statua della Madonna che ricorda la prima apparizione, nel lontano 25 giugno 1981. Dieci anni esatti prima dello scoppio della guerra nei Balcani. Una breve preghiera davanti alla statua della Madonna con la mano destra sul petto e la sinistra tesa in avanti. La stessa statua a cui Tiziano voleva ispirarsi per una copia da posare all’ ingresso dell’ ospedale Meyer e che, secondo quanto raccontato ai magistrati, era il vero oggetto dei suoi incontri con l’ ad del Consip Luigi Marroni.

Renzi senior è poi ridisceso con cautela, attento a dove mettere i piedi. Poi, mano nella mano con la moglie, si è incamminato con l’ immancabile toscano in bocca ai bordi dell’ abitato, per strade sterrate e sentieri di campagna, fino all’ hotel Dina, un tre stelle ad appena 100 metri dalla chiesa di Medjugorje, che ogni anno accoglie due milioni di pellegrini, circa la metà italiani.

Per tutto il percorso babbo Renzi non ha voluto dire niente, non una sola parola. Ha solo ostentato un gesto con la mano per significare che non avrebbe detto niente. E poi un altro gesto ancora, per invitare i cronisti ad allontanarsi. Il tempo di infilare un paio di jeans e poco dopo le 13 è riapparso con le valigie in mano. Lui e la moglie hanno disdetto la prenotazione dopo aver pagato 50 euro per la notte e, visibilmente stizziti, sono rimontati in auto lasciandosi Medjugorje alle spalle. Difficilmente sarà presente domani sera all’ assemblea del Pd di Rignano.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...