Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Peppino Caldarola: “Chi vincerà le elezioni? Berlusconi, è ovvio”

(Peppino Caldarola – lettera43.it) – Le “sparate” di Matteo Salvini sull’uso delle armi per legittima difesa o contro i migranti e quelle dichiarazioni politiche che attizzano la polemica con Silvio Berlusconi stanno distraendo l’interesse da quella che è, allo stato dei fatti, la vera novità politica. La contesa delle prossime elezioni non sarà Matteo Renzi contro Beppe Grillo, ma Movimento 5 Stelle contro centrodestra. Renzi ha buttato via il biglietto della lotteria nel folle tentativo di farsi il suo partito personale. Oggi vale elettoralmente molto meno di ieri, dovrà, per via della futura legge elettorale proporzionale, immaginare una coalizione con chi l’ha lasciato, è del tutto incapace di condividere il potere con altri. Chiudiamo qui.

UN FENOMENO PROFONDO. Altra è la situazione della destra. Da molti mesi i suoi giornali, che pure si fanno una guerra aperta e spesso disgustosa, martellano sulle potenzialità elettorali di una destra unita. Il sentiment del Paese potrebbe indirizzarsi, come in altre parti dell’Europa, verso una destra vera, piuttosto che verso il movimentismo anti-sistema dei 5 Stelle. Il berlusconismo è un fenomeno profondo dell’Italia contemporanea, un vero fiume carsico che si inabissa e poi riemerge. Infine Berlusconi potrebbe, a buon diritto, rientrare nella politica attiva.

SALVINI PUÒ SOLO CEDERE. E CEDERÀ. Resta il nodo Salvini. Il leader della Lega ha un seguito ma la sua capacità di spinta non va oltre una certa soglia. Ha salvato un Carroccio morente, l’ha portato a risultati a due cifre, l’ha radicalizzato a destra e “nazionalizzato”, ma di più non può fare. Sa anche lui che la sua premiership porterebbe al rischio di uno sfascio del centrodestra e soprattutto di una dura sconfitta elettorale. Se devo votare Salvini, possono pensare elettori di destra, voto Grillo. Tant’è che Beppe va su e giù con percentuali alte, mentre il leghista non si muove dal paletto che ha toccato.

Mara Carfagna 150107183801

È facile immaginare che dopo una grande manfrina Salvini cederà. Anche nel suo partito non sembra solidissimo perché all’epoca di Umberto Bossi spuntavano cento fiori e decine di dirigenti mentre ora comanda solo lui, in tivù va solo lui e quattro o cinque comprimari, tutto il vecchio gruppo è messo all’angolo.

L’OPZIONE CARFAGNA. Probabilmente con qualche accorta promessa, o facendolo azzoppare da una rivolta interna, Salvini potrebbe accettare un ruolo diverso nel governo di destra o nella coalizione. Berlusconi potrebbe a questo punto indicare un nome diverso – già si è espresso su Luca Zaia – o regalare la sorpresa della candidata che sta lavorando sotto traccia per salire in prima scena: Mara Carfagna, a cui per serietà e riserbo potrebbe ispirarsi Maria Elena Boschi, ormai priva di futuro.

DESTRA LITIGIOSA FINCHÈ NON CONTA. La destra ha la possibilità di indicare più di un nome nettamente identitario ma con un profilo di governo superiore a quello di Salvini. La destra resterà litigiosa per ancora un po’ sia per indole dei protagonisti sia per fare scena. Quando ci sarà la chiamata alle armi si unirà e vincerà le elezioni. E noi leggeremo un veemente saggio del professor Giuseppe Vacca di critica a Renzi.

Annunci

One thought on “Peppino Caldarola: “Chi vincerà le elezioni? Berlusconi, è ovvio”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...