Cronaca, Editoriali, Interno, Politica

Le “perle” di Marco Travaglio

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) –

Tutto è perdonato.
“Mubarak assolto torna libero” (La Stampa, 14.3).
Non era lo zio di sua nipote.

Sportivamente.
“Il Ministro per sport Luca Lotti” (Governo.it).
Ah ecco.

Tutta invidia.
“Renzi: ‘Volevano distruggere il Pd’” (la Repubblica, 13.3). Rubandogli il mestiere.

Delle due, l’una.
“Il Pd salva Minzolini” (La Stampa, 17.3). “‘Stop alle toghe in politica’: lunedì in aula il ddl del Pd” (il Messaggero, 18.3).
Dovendo decidere se escludere dal Parlamento i pregiudicati o i magistrati, il Pd ha comprensibilmente optato per la seconda ipotesi.

Delle due, due.
“Padoan vede Marroni: piena fiducia. L’ad Consip: vado avanti, ho detto la verità” (il Messaggero, 16.3). “Lotti attacca Marroni: ‘Chi mi accusa mente’” (la Repubblica, 16.3).
Dovendo decidere chi mente fra Lotti accusato da Marroni e Marroni accusatore di Lotti, il governo ha comprensibilmente scelto di sbattersene.

In fondo a destra.
“Biotestamento, il Pd: ‘Andremo fino in fondo’” (l’Unità, 14.3).
Tranquilli, ci siete già.

Tremenda vendetta.
“L’idea che in Senato ci sia Minzolini è un incentivo a fare la riforma del Senato. Dire Minzolini e servizio pubblico nella stessa frase nuoce gravemente alla salute” (Matteo Renzi, allora segretario Pd e premier, 17.5.2014).
Quindi il salvataggio di Minzolini dalla decadenza è un castigo del Pd a chi ha bocciato la riforma. Così impariamo.

Crisi d’identità.
“Vorrei ricordare, ancora una volta, che la responsabilità editoriale del blog è esclusivamente mia” (Beppe Grillo, Beppegrillo.it, 2.3.2012). “Beppe Grillo non è responsabile, quindi non è autore, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio del blog, né degli account twitter, né dei tweet e facebook, non ha alcun potere di direzione né di controllo sul blog né sugli account twitter, né dei tweet o facebook, e tanto meno di, e su, ciò che ivi viene postato” (memoria difensiva di Grillo nel processo nato dalla querela del Pd contro un post del suo blog, 15.3).
É ufficiale: è entrato in clandestinità.

A volte ritornano/1.
“È il momento di tornare a scommettere su noi democristiani: rialziamo la bandiera dello scudo crociato!” (Lorenzo Cesa, segretario Udc, 9.3).
Denunciato per minacce.

A volte ritornano/2.
”Ho fatto per tre anni un viaggio nel fantastico mondo dell’audiovisivo. Ora riprendo il filo della tessitura politica. In questo Paese sta spirando un forte vento democristiano… sta finendo l’ansia della novità. Forse noi dc qualcosa da dire l’abbiamo ancora… Lillo Firetto, sindaco di Agrigento. Giuseppe De Mita, nipote degno del nome che porta. Gianbattista Groli, sindaco di Castenedolo… E mille altri” (Marco Follini, ex deputato Udc e Pd, presidente Associazione Produttori Televisivi, 18.3).
Noi siamo molto affascinati da Lillo Firetto e dal sindaco di Castenedolo, ma anche Giuseppe De Mita potrebbe arraparci parecchio.

Colpa di Virginia.
“L’uomo voluto dalla Raggi affidò alla 29 Giugno (la coop di Salvatore Buzzi e Mafia Capitale, ndr) un appalto senza gara… nel maggio 2012” (la Repubblica, 15.3).
Però, questa Raggi: nel 2012, quattro anni prima di diventare sindaca di Roma, già sceglieva i dirigenti comunali. Un vero portento.

Gli imboscati.
“Boschi: il no al referendum occasione persa per i diritti delle donne” (La Stampa, 14.3).
Gli elettori pensavano a lei e han preferito rinviare.

Il libro nero del comunismo.
“Non ho mai fatto lavorare Grillo nelle mie tv perché voleva sempre essere pagato in nero. Possiamo consegnare l’Italia nelle mani di questa gente? I 5Stelle sono ancor più pericolosi dei comunisti del ’94. Sono la mia più grande preoccupazione da italiano. Se vincessero dovremmo cambiare paese” (Silvio Berlusconi, presidente FI, il Giornale, 14.3).
Non sia mai che un galantuomo del suo calibro, da sempre alieno ai fondi neri, alla corruzione e alle frodi fiscali, dovesse emigrare in un paradiso fiscale.

Gentilonissimo.
“Paolo Gentiloni è stato gentilissimo… Mi ha telefonato proponendomi di fare la ministra della Pubblica Istruzione, Ricerca e Università. Io sono svenuta lì, in un colpo solo, sul divano” (Valeria Fedeli, Pd, Un giorno da pecora, Radio1, 7.3).
Aveva semplicemente sbagliato numero.

Il titolo della settimana/1.
“Nomine, Padoan ottiene l’ok di Profumo” (la Repubblica, 18.3).
Dopo una lunga e sanguinosa colluttazione.

Il titolo della settimana/2.
“Francia: Fillon indagato, l’Eliseo si allontana” (Il Messaggero, 15.3).
Italia: Lotti indagato, Palazzo Chigi si avvicina.

 

Articolo intero su Il Fatto Quotidiano in edicola oggi.

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