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Link Napoli si attiva verso il 21 marzo: “L’Università sia in prima linea nella lotta alle mafie e alla corruzione”

Oggi, lunedì 20 Marzo, gli studenti dell’associazione studentesca Link Napoli hanno dato vita ad una giornata di attivazione all’interno della “Federico II” e de “L’Orientale” invitando tutti gli studenti a partecipare alla marcia che si terrà domani al Parco Conocal di Ponticelli in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Inoltre, alla luce degli arresti che hanno coinvolto alcuni docenti della Federico II, gli attivisti della realtà studentesca hanno consegnato in Rettorato una lettera indirizzata al Rettore, prof. Gaetano Manfredi, cui si invita l’Ateneo ad aderire, come segno simbolico, alla marcia del 21 Marzo, a cui attendiamo una risposta.

“Mafie e corruzione – afferma Mattia Papa, coordinatore di Link Napoli – sono ormai diventate due facce della stessa medaglia, in cui le organizzazioni criminali sono sempre più legate a quelle che sono le istituzioni dello Stato, in un intreccio che coinvolge ampi settori dell’economia, del professionismo, della politica della nostra città e dell’intera Regione. Di parallelo, nelle strade e nei quartieri in cui sono ubicate anche le sedi del nostro Ateneo, quotidianamente si combatte una guerra a colpi di arma da fuoco per il predominio delle piazze di spaccio e delle attività estorsive di larghe fette della nostra città, la quale vede come protagonisti giovani e giovanissimi, manovrati spesso da quegli stessi poteri criminali collusi con parti della borghesia, i quali trovano nei guadagni facili proposti dalla camorra l’unico strumento di sopravvivenza.“

“Le diseguaglianze economiche e sociali insieme al legame mafie-politica-economia – ribadisce Cristiano Domenico, rappresentante di Link Napoli presso il Consiglio degli Studenti della Federico II – sono a nostro avviso le due cause principali per cui un fenomeno del genere ormai plurisecolare nel nostro Paese non è stato ancora eliminato. Riteniamo quindi che tutti devono fare la propria parte per andare a colpire in maniera decisa questi mali, in particolar modo l’Università per il suo essere strumento di emancipazione collettiva e individuale.”

“Per questo motivo – conclude Francesca Andretta, presidente del Consiglio degli Studenti dell’ Università “L’ Orientale” – reclamiamo un diritto allo studio capace di garantire un libero accesso agli atenei, troppo spesso messo in discussione da un sistema regionale di DSU che vede ancora costi elevati di iscrizione, soglie di accesso ISEE/ISPE tra le più basse in Italia, ritardi nei pagamenti delle borse di studio e nella copertura degli idonei non beneficiari, che associato al processo di aziendalizzazione avviato dalle riforme governative degli ultimi decenni mettono in discussione il ruolo sociale stesso dell’Università. Inoltre riteniamo cruciale avviare una riflessione con tutte le componenti del mondo accademico per costruire percorsi di didattica e di ricerca incentrati su uno studio multidisciplinare specifico sui fenomeni mafiosi e per rendere i processi di governance dell’ateneo maggiormente democratici e trasparenti.”

LetteraalRettorecontromafiaecorruzione

Ufficio Stampa Link Napoli

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