Campania/Cronaca/Interno

Aversa (CE): “Senza far rumore” mostra personale di Alfonso Coppola, a cura di Dora Romano e Antonio Iazzetta

Venerdì 7 Aprile 2017, dalle ore 19:30, presso la galleria d’arte contemporanea “Civico 103” di Aversa (CE),  in Piazzetta Lucarelli 15, si inaugurerà la mostra personale di Alfonso Coppola: Senza far rumore.

Lo spazio espositivo del gallerista Antonio Iazzetta, ormai da qualche anno, conduce una serrata programmazione  di eventi,  grazie ai quali, la stessa, si conferma come location culturale d’eccelleza in ambito territoriale.

La mostra si protrarrà fino al 21 Aprile 2017.

Alfonso  Coppola  nasce a Carinaro (CE) nel 1948, frequenta il liceo artistico di Napoli ed in questo periodo di “formazione” coltivano ed alimentano la sua sensibilità artistica maestri di rinomata fama. Completati gli studi inizia a partecipare attivamente alla realtà artistica contemporanea, delineando da subito un proprio percorso artistico fatto di ricerche e sperimentazioni incessanti.

Frequenta  spazi di notevole richiamo in ambito nazionale. Molte sono le opere presenti in importanti collezioni, pubbliche e private. Circa centotrenta sono le sue partecipazioni a mostre collettive e personali. Vanta esposizioni permanenti in numerosi spazi di prestigio quali:  Museo Magma di Roccamonfina (CE);  show-room  Renato Pagano collezioni di Aversa (Caserta); Museo Civico Arte Contemporanea di Teora (Avellino);  Onda Art Gallery di Sorrento (Napoli); MACS  Liceo Artistico di S. Maria Capua Vetere (Caserta). L‘artista colleziona presente in numerose pubblicazioni quali: ARTE  VINCIGUERRA  – Caserta e Dintorni – oltre cento artisti della nostra Provincia; MONDADORI – Catalogo dell’Arte Moderna Italiana n° 39; COMUNE DI CAPUA    – Documenta Artis – Le strade dell’arte in provincia di Caserta; MAUI – Museo delle Arti dell’Unità d’Italia di Teano – Le Arti del Bel Paese; AREA 51 – Catalogo  Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia ( Reggia di Caserta 2004); AREA 51- Catalogo Biennale delle Arti dell’Unità d’Italia (Real sito Belvedere di San Leucio 2008); ARTEUROPA – Artisti delle Mitteleuropa dell’area del Mediterraneo; ARTEUROPA –  Arts, Arti Visive per l’Europa; RUBETTINO EDITORE – Percorsi d’arte in Italia 2016.

E‘ chiaramente un percorso ricco, prolifero ed in continua evoluzione quello dell’ instancabile e talentuoso Maestro.

“Senza far rumore” , il titolo della mostra, nasce da una osservazione empatica dell’osservatore nei riguardi dell’autore. Il suo  “fare” ricorda quello dei bambini che giocano per il propio divertimento, arricchimento personale e necessità vitale, unito alla sapienza di chi ha ereditato un bagaglio culturale, tecnico ed espressivo senza limiti. Possiede l’esigenza di scrutare, di cercarsi, conoscersi e immergersi nel tempo che vive con eleganza e grande personalità.  Il titolo scelto per l’evento, può apparire, nell’osservare le sue opere,  un ossimoro e probabilmente è volutamente cercato. L’artista usa il silenzio uditivo per dar voce al  suono visivo, a quello espressivo, al suono o rumore interiore. L’osservatore di fronte le sue opere non può non farsi domande, irrimediabilmente viaggiare in nuove storie, vestirsi di nuove esperienze e se il potere dell’arte non fa ciò forse tale non può esser definita.

Il Maestro non si cela dietro un unico stile per cui non potrebbe essere “etichettato”, non gli piacerebbe affatto, non fa uso di una sola tecnica, o si limita a ciò che gli resta più convenevole, non esercita il suo operato esclusivamente tramite un espressionismo astratto, non si limita ad una tecnica o stile, la sua prerogativa resta ”non darsi limiti”, quindi si espande, muta, come il tempo, come la natura, come la vita. Sa osservare e riesce a tradurre le sue introspezioni senza fine.

L’umiltà e la pacatezza dell’artista impressionano messe a confronto con la potenza delle sue opere. La sua personalità ci fa ben intuire l’amore che possiede per l’arte, per ciò che crea,  per ciò che in tanti anni lo ha “disegnato”, definito, plasmato. Mostra un religioso rispetto per la verità che a lui si si svela e che spiritualmente ci rende.

Come Picasso, Coppola ci induce a stranire in nostro consueto punto di osservazione, non possiamo solo “vedere”  e contemplare con gli occhi, ma ad osservare col cervello e pensare. Come Hopper, il Maestro ci trascina in una poetica silente, sospesa, non verbale, fatta di vibrazioni che scuotono e urlano dal di dentro. Di pigmenti, di materia, di anima e di luce che il tutto fa esistere, come Rothko, l’artista campano fa in modo che le opere raccontino storie, universi paralleli, un cosmo del quale siamo parte, ed in equilibrio o in chaos che sia, sta a noi tradurlo.

 

“Se potessi esprimerlo con le parole non ci sarebbe nessuna ragione per dipingerlo.”

– Edward Hopper –

 

Testo di Dora Romano

Dora Romano

Architetto – Artista visuale & Designer

website: http://www.equilibriarte.net/profile/dora/about

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