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Il vicepresidente Mortaruolo alla 51esima edizione di Vinitaly: “In Campania la cultura del vino è patrimonio millenario”

“Sensazionale. Definirei così questa prima giornata che ho trascorso a Vinitaly per dire alle realtà vinicole della Campania e della mia terra, il Sannio, che la Regione Campania è con loro e che saranno supportate nell’orizzonte di incentivare un’agricoltura che sia di precisone e di qualità e sull’opportunità di investire sul piano dell’internazionalizzazione per rilanciare l’eccellenza delle nostre produzioni. Perchè quando si parla di vino Made in Italy si parla inevitabilmente dei nostri vini campani”. Così il Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Campania intervenuto oggi, domenica 9 aprile, per la 51esima edizione di Vinitaly a Verona.

“Una giornata sensazionale – prosegue Mortaruolo – perchè nel padiglione della Campania ho respirato quell’atmosfera genuina e incontaminata che le nostre terre possono dire di vantare. Sensazionale anche perchè questo patrimonio enologico che si interseca poi con quello gastronomico coinvolge tutti i sensi. Il vino è sapore, colore, musica, profumo. E raccontare questo binomio Sannio – vino significa far riaffiorare qualcosa che risale alla notte dai tempi in una Campania arcaica, rigogliosa e vivace, che per la bontà dei suoi nettari fu definita terra felice. Vollero battezzarla Campania Felix proprio per la sua floridezza”.

Aggiunge Mortaruolo: “Oggi serve però uno slancio rivitalizzante. Con il presidente della Regione Vincenzo De Luca, il consigliere all’Agricoltura Franco Alfieri e il presidente della Commissione Agricoltura Maurizio Petracca ho ribadito la necessità che in Campania, tutta la filiera vitivinicola che si origina da tecniche antiche supportate dalla sofisticata modernità possa affascinare, conquistare e richiamare sempre di più un pubblico eterogeneo e internazionale sia in termini di produzioni che di conoscenza. Coinvolgendo, magari, con laboratori e iniziative di formazione anche le famiglie e i bambini con percorsi specifici di educazione alla ruralità e alla scoperta del paesaggio. Magari investendo nel Sannio su una Biblioteca del Vino, che può essere uno scrigno culturale per approfondire la conoscenza della ricchissima produzione enologica campana e del Mezzogiorno. Solo così potremo investire sul rilancio del nostro patrimonio vitivinicolo che nulla ha da invidiare ad altre realtà più note ma meno suggestive”.

Per il vicepresidente Mortaruolo poi un giro tra le trentasei cantine del Sannio che saranno presenti a Verona per tutta la durata di Vinitaly. “In Campania – conclude Mortaruolo – la cultura del vino non termina nel suono di un sughero che viene stappato e non si esaurisce in una passeggiata nei vigneti ma si tratta di un patrimonio affascinante che intreccia tradizione con modernità e per essere al fianco di uomini e donne che con tanto sudore e sacrificio sono il vero motore di una filiera preziosa per la nostra terra”.

A conclusione della giornata poi la presentazione del concorso enologico internazionale “La selezione del Sindaco” alla quale il vicepresidente Mortaruolo è intervenuto ricordando i 60 anni di Politica Agricola Comune e quindi anche lo sforzo di coinvolgere l’Unione Europea nella tutela del comparto e su accordi che tutelino le aziende attraverso un necessario processo di semplificazione.

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