Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Peppino Caldarola: “Tra Pd e M5s non sottovalutate la pecorella del furbone Berlusconi”

(Peppino Caldarola – lettera43.it) – Le Primarie del Partito democratico del 30 aprile 2017 diranno chi sarà il vincitore. A meno di imprevedibili sorprese, vincerà Matteo Renzi e resterà da vedere quanto raccoglieranno gli altri due candidati, quanti punti li separeranno da Renzi e fra di loro.

RENZI CON CHI SI ALLEA? Devo confessare che se fossi nella condizione di un cittadino estraneo alla politica non capirei quali sono le differenze fra i tre candidati, carattere a parte. Renzi ormai propone alla rinfusa tutto il suo mercatino dell’usato quotidiano, ora si è impegnato a togliere i capilista bloccati. Quale Paese vorrà promuovere da leader del Pd non l’ha detto la prima volta, non lo dice ora. Tanto meno dice con chi vuole allearsi, a meno che non sia così folle da pensare che vincerà tutto da solo.

EMILIANO FATTO PER GRILLO. Orlando ha recuperato, dopo anni di silenzio incomprensibile, un atteggiamento severamente critico, ma oltre all’appello ad andare davanti alla fabbriche, anche a lui fa difetto la visione. Emiliano delle visioni non ha bisogno, la visione è lui medesimo, alleato di se stesso, in attesa che Beppe Grillo se lo pigli.

Silvio Berlusconi

I poveri militanti del Pd dovranno quindi dare un voto di fede. Ormai sono abituati ai plebisciti sul segretario. L’ultimo, sul referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, andò molto male. Colpisce che nessuno, tranne coloro che stanno costruendo un nuovo soggetto politico di sinistra, abbia voglia di chiedere soprattutto a Renzi che cosa ne farà del probabile successo. Così come nessuno ha chiesto a Casaleggio jr che cosa farà dei voti del suo partito. Chiederemo notizie a Franco Bechis.

FAVORITI TUTTI I POPULISTI. Il distacco delle forze politiche dai problemi del Paese aiuterà tutti i movimenti di tipo populista. Berlusconi sta invece facendo il furbone: corteggia gli animalisti, dà il tormentone ai vecchi, si sta ritagliando uno spazio in quelle aree che appaiono marginali ma che sono un bel bacino di voti. Per quanto la sua foto con l’agnellino faccia un po’ ridere, non si può sottovalutare che con questa scelta lui si è umanizzato e ha voluto tagliare i ponti dal passato peccaminoso. Tutti quelli che tengono d’occhio Berlusconi nella gara fra Pd e Movimento 5 stelle come candidato outsider, hanno ragione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...