Cronaca, Inchieste, Interno, Politica

Consip, arrivano nuovi indagati

(di Valeria Pacelli – IL Fatto Quotidano) – Arrivano i primi indagati nel nuovo filone dell’inchiesta Consip sull’appalto Fm4, la gara più grande d’Europa: vale 2,7 miliardi di euro e riguarda i servizi di gestione negli uffici delle amministrazioni pubbliche, nelle università e negli istituti di ricerca. La Procura di Roma tiene il massimo riserbo su un’inchiesta che prosegue nonostante la vicenda del capitano del Noe, Gianpaolo Scafarto, indagato per falso: in questo nuovo filone non si sa chi siano le aziende o i manager finiti sotto inchiesta. I reati ipotizzati dal pm Mario Palazzi sono, a vario titolo, corruzione e turbativa d’asta. Dopo Pasqua riprenderanno le acquisizioni dei documenti sull’appalto nella sede della principale centrale acquisti pubblica: la Procura deve raccogliere le ultime carte, dopo quelle ottenute dai colleghi napoletani quando l’indagine è stata trasferita nella Capitale.

Alla gara (non assegnata) aveva partecipato anche Alfredo Romeo, l’imprenditore campano ora in carcere per corruzione: è accusato di aver corrisposto al dirigente Consip Marco Gasparri 100 mila euro in tre anni. In cambio avrebbe ricevuto informazioni riservate e chiarimenti “che le società riconducibili a Romeo – è scritto nel capo di imputazione – avrebbero inoltrato alla Consip per l’assegnazione di appalti pubblici”.

Romeo nell’assegnazione provvisoria di luglio 2014 della gara Fm4 si è aggiudicato tre lotti: il numero 3 (Lombardia ed Emilia, senza Romagna), da 208 milioni di euro; il 13 (Campania e provincia di Potenza) da 221 milioni di euro; più i lotti accessori per gli immobili residuali rispetto ai lotti principali in Puglia, Calabria e Sicilia e nella provincia di Matera. In totale, 609 milioni di euro. A oggi non risulta coinvolto in questo filone di indagine.

Che nella partecipazione in alcune gare Consip ci fosse un presunto accordo tra aziende lo aveva denunciato lo stesso Romeo nel 2016 quando inoltrò un esposto (richiamato in una memoria dai legali dell’imprenditore) all’Anac, all’Antitrust e a Luigi Marroni, ad di Consip (non indagato) dopo l’espulsione dalla gara Consip “Servizio Luce” per la pubblica amministrazione, da 967 milioni. Nell’esposto, rivelato da L’Espresso lo scorso 25 marzo, parla anche della commessa Fm4, individuando una “desistenza competitiva” tra alcune aziende e pure presunti accordi tra le coop “rosse”. Ma mentre denunciava i suoi concorrenti, Romeo proprio sulle gare chiedeva informazioni a Gasparri.

Almeno questo racconta il dirigente Consip ai pm: “Romeo mi chiedeva in continuazione notizie e informazioni sulle gare in corso e sui suoi concorrenti, (…) conoscendo l’andamento e la formazione in itinere delle graduatorie in questione; in più di una occasione mi ha chiesto di intervenire sulla commissione per incidere e sovvertire i punteggi e la formazione della relativa graduatoria, io gli ho sempre detto che non avevo la possibilità di intervenire sulla commissione, (…) ma che ero a sua disposizione per fornirgli notizie, indicazioni tecniche qualora gli fossero stati chiesti chiarimenti”.

Poi Gasparri aggiunge: “Tale mio apporto è stato sicuramente rilevante, in particolare nella fase della richiesta di chiarimenti formulata da Consip alla Romeo in relazione alla giustificazione dell’anomalia emersa, con riferimento all’offerta tecnico-economica presentata dalla Romeo nell’Fm4”. Ma al di là delle denunce tra imprenditori concorrenti, su quell’appalto ora indaga la magistratura.

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