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Rai caos: tutti contro Report

(Valeria Pini per la Repubblica) – E’ polemica sulla trasmissione di Report, andata in onda ieri sera su Rai 3, dedicata al vaccino contro il Papilloma virus, in cui si parlava degli effetti avversi a questo tipo di vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero. Il primo a scendere in campo, dopo la messa in onda, è il virologo Roberto Burioni, professore Ordinario Microbiologia e Virologia Facoltà di Medicina e Chirurgia Università Vita-Salute San Raffaele.

“Diffondere la paura raccontando bugie è un atto grave e intollerabile – scrive il virologo su Twitter – . E’ abusare in maniera perversa della libertà di opinione”. E poco dopo dice ancora: “E’ come gridare c’è una bomba in uno stadio affollato e vedere la gente che fugge e calpesta i bambini”. E ancora: “Le ipotesi allarmistiche riportate non hanno base scientifica”.

Un j’accuse che dopo qualche ora vede scendere in campo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. “Diffondere paura propugnando tesi prive di fondamento e anti scientifiche è un atto di grave disinformazione ed è quanto ha fatto ieri sera la trasmissione di Rai3 Report, dedicata al vaccino contro il Papilloma virus, il primo vaccino contro il cancro che l’uomo è riuscito a produrre. Un vaccino sicuro e di grande efficacia, a differenza di quanto è stato fatto affermare sulla tv pubblica, senza alcun contraddittorio – attacca il ministro – .Report ha dato spazio a teorie prive di base scientifica, instillando timore nei confronti di una pratica sicura, efficace e in grado di salvare migliaia di donne da un cancro aggressivo e spesso mortale”.

“Tutto ciò accade proprio mentre medici e scienziati di ogni parte del mondo , e mentre le istituzioni internazionali e nazionali sono impegnate in una campagna mediatica a favore della salute pubblica , per controbattere ai falsi miti degli anti vax, che sfruttano paura ed ignoranza  per convincere i genitori a rinunciare ai vaccini”.

Il tam tam di proteste sul web non si ferma. E i primi a indignarsi sono gli esperti. “E’ bello finire settimana iniziata con antiscientificità a @Montecitorio con sospetti faziosi a @report rai3. Viva servizio pubblico italiano”, commenta il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Walter Ricciardi. Mentre dal suo account Twitter il presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini lancia il suo j’accuse: “Mentre tornano a far paura malattie debellate da decenni a causa di stregoni da web e disinformazione sui vaccini, ci mancava solo #report”.

Tanto da spingere la Rai a intervenire in serata con una nota ufficiale. “La Rai è da sempre a supporto delle campagne vaccinali. I vaccini sono indiscutibilmente una delle più grandi scoperte scientifiche della storia, con la loro efficacia hanno permesso di ridurre drasticamente la mortalità o debellare totalmente malattie un tempo incurabili o gravemente invalidanti. Per questo motivo Rai, che raggiunge milioni di persone in ogni parte d’Italia, in tutte le trasmissioni informative e in quelle di infotainment ha sempre sostenuto l’unico punto di vista possibile: i vaccini sono un fondamento della medicina moderna che non può essere messo in discussione”. E’ quanto si legge in una nota di Viale Mazzini.

Accuse alle quali replica Sigfrido Ranucci, curatore e conduttore del programma di Rai3. “Report non ha mai messo in dubbio l’utilità dei vaccini né ha fatto alcuna campagna contro: chi lo asserisce non ha visto la trasmissione. Ho detto subito, all’inizio della puntata, che i vaccini sono utilissimi, rappresentano la scoperta più importante per la prevenzione negli ultimi 300 anni. Io stesso mi vaccino e ho fatto vaccinare mia figlia”.

E aggiunge: “Abbiamo parlato – spiega Ranucci – di come funziona la farmaco-vigilanza: entro 36 ore le eventuali reazioni avverse ai vaccini vanno segnalate, ma questo non sempre accade e lo dimostrano le testimonianze che abbiamo raccolto. E abbiamo dato conto del reclamo presentato da alcuni scienziati danesi, relativo al vaccino contro il papilloma virus, che è stato accolto dal Mediatore europeo, un organo pubblico che ha il compito di vigilare anche sui metodi con cui entrano sul mercato i vaccini. Ho anche detto chiaramente che l’unico modo per zittire chi è contrario ai vaccini è proprio una maggiore trasparenza e la lotta alla corruzione”.

Ranucci ha aggiunto che “i docenti e gli esperti intervistati sono tutti professionisti accreditati, che Burioni è stato contattato a gennaio dalla redazione di Report per avere un suo parere” ma non ha mai risposto. “Ugualmente sono stati contattati, ma non hanno accettato di intervenire, l’Aifa, l’Istituto superiore di Sanità e il ministero della Salute”.

A scendere in campo per difendere il valore del vaccino anti Hpv, anche gli esponenti del mondo della politica. Parla il sentore del Pd Francesco Verducci, vicepresidente della Commissione di Vigilanza Rai, che annuncia di aver intenzione di presentare un’interrogazione parlamentare.

“Sulla salute e la prevenzione non si può sbagliare. Ci sono in gioco vite e destini di milioni di persone. In particolare sono inammissibili errori da parte del servizio pubblico. Per questo presenterò un’interrogazione urgente per verificare la correttezza della trasmissione ‘Report’ andata in onda ieri sera sul vaccino contro il Papilloma Virus – ha detto Verducci – .L’Hpv è un virus ferocissimo che causa ogni anno migliaia di vittime tra le donne. Il vaccino è il rimedio più efficace, grazie al quale l’epidemia viene impedita. É inammissibile che il servizio pubblico tratti il tema dei vaccini senza poggiare su basi scientifiche”. Stessi toni quelli del collega di partito, il senatore Andrea Marcucci. “Intollerabile che dal servizio pubblico vengano diffuse falsità contro i vaccini. #report #Rai3”, scrive su Twitter Marcucci.

Il vaccino contro l’Hpv è il primo vaccino contro il cancro messo a punto dai ricercatori. Nella trasmissione di ieri sera, Report ha citato una review del Nordic Cochrane Center dell’anno scorso che accusava l’Agenzia europea del farmaco (Ema) di aver sottovalutato le reazioni avverse. Secondo l’Ema  i vantaggi del vaccino contro il Papilloma Virus, che protegge dal tumore al collo dell’utero, sono di gran lunga superiori agli svantaggi. Nordic Cochrane Center critica il fatto che tutti i dati in materia sono stati diffusi dalle aziende farmaceutiche.

Sul caso oggi è intervenuta anche la senatrice Pd Francesca Puglisi, prima firmataria di un ddl per rendere obbligatorie le vaccinazioni fin dalla scuola dell’obbligo. “Incredibile che il servizio pubblico ieri si sia unito alla campagna contro i vaccini ed in particolare quello contro l’Hpv, con una totale assenza di pluralismo scientifico – dice – . Spero che il dg Campo Dall’Orto e Rai 3 trovino il modo per riparare al danno fatto da Report, magari concordando una campagna con il ministero della Sanità”. Mentre anche un altro conduttore Rai, Riccardo Iacona di Presa Diretta, su Twitter si chiede se Report abbia fatto un lavoto corretto sul tema del vaccino contro il cancro al collo dell’utero.

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