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Luca Telese: “Affondare Report per addomesticare l’informazione”

Il motivo per cui un pezzo della maggioranza di governo mette in scena questa offensiva, purtroppo è abbastanza chiaro: 1) far capire in Rai che alle prossime politiche non ci devono essere sacche di autonomia dalla politica. 2) far fuori Campo Dall’Orto perché considerato troppo indipendente 3) vendicare l’inchiesta di Report su l’Unità che ha dato il via alle campagne di delegittimazione

(di Luca Telese – http://notizie.tiscali.it) – Il caso Report è molto semplice. Una singola inchiesta che non era sui vaccini, ma su di un singolo vaccino, sui suoi effetti, e sul dibattito che si anima nel mondo sanitario intorno alla sua efficacia e alla reattività che produce, viene trasformato nel casus belli per provare – ancora una volta – a chiudere un programma che evidentemente dà fastidio. Un solo servizio per provare a crocifiggere un’intera storia giornalistica. Se si fosse così rigorosi con i nostri pubblici rappresentanti la metà dovrebbero essere dichiarati ineleggibili. Se si adottasse la stessa severità draconiana con gli uomini della maggioranza che attaccano Report ormai ogni giorno, dovremmo recuperare il plotone di ministri ed ex premier che avevano dichiarato solennemente: “Se vince il No chiudo con la politica”. Ma su queste inezie si sorvola.

Politici e testate giornalistiche impegnate in una campagna denigratoria citano come argomenti accusatori e aggravanti frammenti di notizie, commenti di persone che evidentemente non hanno visto il programma, annunci di denunce come quella di Roberto Benigni, che nulla hanno a che fare con la questione sanitaria. Ma che si inseriscono perfettamente in un clima: basta una denuncia per ottenere un effetto di deterrenza, infatti, e riattivare l’antico grido di battaglia “Togliamo la tutela legale a Report”. Solo in due settimane di questa campagna serrata un programma gioiello della Rai è stato trasformato mediaticamente in un imputato. Si processa Report, incurante della sua tradizione antica di buona informazione, per dare un segnale, per provare ad addomesticare tutta la Rai. Come se – ammesso e non concesso che lo sia davvero – non bastassero le decine di inchieste e le decine di querele che hanno visto la testata fondata dalla Gabanelli uscire indenne da ogni accusa.

Il motivo per cui un pezzo della maggioranza di governo mette in scena questa offensiva, purtroppo è abbastanza chiaro: 1) far capire in Rai che alle prossime politiche non ci devono essere sacche di autonomia dalla politica. 2) far fuori Campo Dall’Orto perché considerato troppo indipendente 3) vendicare l’inchiesta di Report su l’Unità che ha dato il via alle campagne di delegittimazione. In cui – è questa è davvero l’ultima perla – si brandisce come una scure lo slogan, sempre buono, del “servizio pubblico”. Come se fare inchieste non fosse servizio pubblico, e come se il modello unico fosse l’informazione a soffietto di chi mette in scaletta le veline preparate negli uffici stampa.

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