Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Primarie Pd, tra farsa e realtà

Quando sono i partiti che certificano se stessi…

(affaritaliani.it) – Le primarie del PD sono una farsa o un trionfo della democrazia? Forse l’una e forse l’altro. Certamente, in tempi in cui se parli di politica rischi che qualcuno ti alzi le mani, mobilitare così tanti italiani non è roba da poco. Però. Da ieri sera i media ripetono come un mantra che i votanti sono stati tra il milione e ottocentomila e i due milioni. Già da questa oscillazione, si può comprendere come stiano realmente le cose. Sarebbe come dire che a operazioni concluse non si conosce il numero esatto di chi si è recato alle urne. Se si trattasse di elezioni politiche o amministrative, scenderebbero in campo gli alti osservatori dell’ONU. La stragrande maggioranza dell’informazione preferisce però sorvolare. In ogni caso, pur con metodi del genere, cioè autocertificati dagli stessi organizzatori, i partecipanti alle primarie del PD dell’8 dicembre del 2013 sarebbero stati circa un milione in più. Tradotto: adesso sono stati un terzo in meno, sebbene nelle ultime settimane i media le abbiano messe in risalto come non mai. Si ricorderà inoltre che il 2 dicembre del 2007, sempre con le stesse modalità, i simpatizzanti di Silvio Berlusconi furono chiamati a scegliere il nome di un “nuovo” movimento politico: il “Popolo delle Libertà” ottenne il 63.14 per cento, mentre la definizione di “Partito delle Libertà” si attestó al 36.86. Benché attentissimi a comunicare le percentuali fino alle virgole, non venne mai precisato il numero dei votanti: “milioni” si disse. A nessuno sfiorò minimamente l’idea di chiedere lumi. Da qui, alla farsa il passo non è breve: coincide. Ipotizzando parallelismi, si chiede un parere al “popolo sovrano” (Luigi Magni descriveva i tempi del “Papa Re” ma ora è proprio come allora) o per quesiti ininfluenti (scegliere tra Partito o Popolo della Libertà: sai la differenza) oppure per certificare risultati scontati (Renzi o un membro del suo governo o chi fino al giorno prima si adoperava per costituire un altro partito). La realtà, come qualcuno osa ricordare, è sempre davanti agli occhi di tutti. E, con questi pastori e questo presepe, ci si può poi meravigliare se i Cinque Stelle siano considerati da molti i probabili vincitori delle prossime elezioni?

Étoile Sauvage

*Intellettuale meridionale conservatore e rivoluzionario

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