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Cancello ed Arnone (CE): “Parola d’ordine: tagliare i costi”

Cancello ed Arnone – (Elisa Cacciapuoti) Gli attuali amministratori del Comune di Cancello ed Arnone hanno deciso di avviare le procedure per la mobilità (leggasi licenziamento) di numerosi dipendenti comunali, per tagliare i costi e sperare di far quadrare il bilancio.

Si tratta della stessa amministrazione che solo dal 2009 al 2015 ha speso una somma ammontante a molto più di un milione di euro di danaro pubblico per pagare personale a tempo indeterminato, esterno al comune di Cancello ed Arnone.

Quanto sopra risulta veramente contraddittorio – afferma l’avvocato Raffaele Ambrosca in un post su Facebook – dal momento che, tra l’altro, l’attuale sindaco, dipendente – vigile urbano,  mette al sicuro il proprio posto di lavoro andandosene a lavorare a Sessa Aurunca.

Tuttavia, da indiscrezioni, sembra che, nella mattinata di giovedì 11 maggio, il sindaco Pasqualino Emerito abbia avuto un incontro con i sindacati e che ci sia stato un ripensamento da parte dell’amministrazione.

Che il post su Facebook del leader dell’opposizione abbia sortito il risultato sperato?

A seguito delle suddette dichiarazioni, non si è fatta attendere la risposta su Facebook del primo cittadino che, facendo riferimento alla Delibera n° 46 del 27 Aprile 2017 con oggetto: “Nulla osta alla mobilità e/o distacco dipendenti comunali”, fa intendere che la suddetta Deliberazione di Giunta ha offerto una possibilità incondizionata ai dipendenti comunali di valorizzare il proprio percorso professionale. Nessun licenziamento programmato, egli continua, nessuna volontà di raggiungere un equilibrio di bilancio sulla pelle dei dipendenti comunali, ma semplicemente una opportunità.

In realtà, il sindaco omette un fondamentale passaggio della delibera in questione: “Qualora la misura dovesse rivelarsi inefficace, l’Ente procederà alla collocazione in mobilità ex. Art. 30 D.lgs n. 165/2001 del personale di categoria “D” che rappresenta la parte più significativa della spesa, graduando la scelta in funzione della maggiore anzianità di servizio”.

“Tutto questo non è una novità” conclude il consigliere Ambrosca. “Siamo abituati a questi atteggiamenti sibillini da parte del primo cittadino”.

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