Cronaca/Interno/Politica

La truffa del Verdinellum nasconde l’inciucio con B.

Il dossier- La virata di Renzi sulla legge elettorale
(di RQuotidiano) – Sostiene Federico Fornaro: “Il cosiddetto Verdinellum è un’autentica truffa ai danni degli elettori. Prima gli si fa credere che esistano le coalizioni, presenti nella scheda con il candidato unitario nei collegi maggioritari; la coalizione di centrodestra sarebbe, però, disfatta il giorno delle elezioni per consentire di dar vita a una maggioranza di larghe intese Renzi-Berlusconi con Verdini a fare da sensale”.

Fornaro è un senatore bersaniano di Articolo 1. La sua consuetudine con i numeri (il suo ultimo saggio s’intitola Elettori ed Eletti. Maggioritario e proporzionale nella storia d’Italia) spiega stavolta l’improvvisa virata renziana sul cosiddetto Verdinellum (un sistema al 50% proporzionale e al 50% maggioritario), anziché insistere sull’Italicum corretto dal testo di Mazziotti, deputato già montiano.

Il trucco è ben visibile nelle tabelle di questa pagine, elaborate da Fornaro sulla base di questi dati: Pd 28,9 per cento; M5s 28,3; Forza Italia 12,6; Lega 12,5; Fratelli d’Italia 4,7; Alternativa popolare (alfaniani e altri cespugli centristi) 3,2; Sinistra (Mdp Articolo 1 e Sinistra Italiana) 5; altri 4,8. Un lavoro complesso, “regionalizzando” al Senato la media degli ultimi sondaggi e tenendo presente i risultati delle ultime Europee nel 2014. La sorpresa, allora, è che solo il Verdinellum garantisce l’ipotesi di larghe intese tra il Pd renziano e la destra berlusconiana per arginare la temuta onda grillina.

Al contrario, l’Italicum stroncherebbe ogni speranza di inciucio contro i pentastellati. Senza dimenticare che, al momento, sia Pd sia M5s dovrebbero crescere di almeno dieci punti percentuali per conquistare un premio di maggioranza al 40 per cento. Una crescita che sembra irrealistica, per entrambe le forze.

In ogni caso, il testo di Mazziotti non risolve il problema dei capilista bloccati. Anzi. Osserva Fornaro: “Si attua un autentico esproprio del diritto di scelta dei parlamentari da parte degli elettori, perché oltre il 70 per cento dei nuovi parlamentari sarebbero capolista bloccati e soltanto una minoranza di deputati e senatori sarebbe eletta con le preferenze. Invece che togliere i capilista bloccati si raddoppia questo autentico furto di democrazia ai danni dei cittadini”. Sempre che una nuova legge, tra Verdinellum e nuovo Italicum, vada in porto.

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