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Napoli, Maurizio Estate: “Intitolate il largo al giovane eroe!”

Manifestazione commemorativa il 17 maggio prossimo al largo Vetriera

“ In occasione dell’anniversario dell’uccisione di Maurizio Estate, spirato il 17 maggio 1993, ventiquattro anni fa,  tra le braccia del padre, vittima innocente della criminalità, ucciso per essere intervenuto, poco prima, sventando uno scippo, chiediamo ancora una volta all’amministrazione comunale partenopea d’intitolargli il largo dove avvenne il grave fatto di sangue ” E l’ennesimo appello che Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da anni si batte affinché l’amministrazione comunale mantenga l’impegno espresso al riguardo, con voto unanime, dal consiglio comunale nel lontano 1994, lancia al sindaco di Napoli, De Magistris.

” I familiari di Maurizio, insieme agli amici e ai tanti estimatori del giovane eroe, specialmente giovani – puntualizza Capodanno –  ricorderanno anche quest’anno il brutale assassinio del congiunto con un’iniziativa che si terrà  presso i giardinetti a lui intitolati, a Napoli, al largo Vetriera a Chiaia,  dove una targa rammenta la nobile figura di questo giovane che ancora oggi rappresenta un fulgido esempio di altruismo e di amore per il prossimo “.

“ Negli anni passati, in occasione della commemorazione, sono stati presenti anche gli alunni di una scuola media statale che ha assunto Maurizio Estate come simbolo di eroismo, realizzando tra l’altro un filmato dove si descriveva la vita della giovane vittima della criminalità, con i momenti che ne precedettero la morte, mentre si spegneva tra le braccia del padre – continua Capodanno -. In occasione della commemorazione del 17 maggio 2005, il primo cittadino del capoluogo partenopeo, nel ricordare il giovane, che, quando fu ucciso, aveva appena 23 anni e stava per sposarsi, nel corso dell’intitolazione di una piazza a Scampia, lo paragonò a Nicola Calipari, il funzionario del Sismi che si gettò su Giuliana Sgrena per difenderla “.

“ Leggendo la lapide dedicata a Maurizio – conclude Capodanno – vengono in mente le parole del fratello: “ Spero che questa lapide sia di monito per i giovani, altrimenti ci piegheremo alla barbarie. Ricordare è importante, una città senza memoria non ha futuro. È facile andare via, il difficile è vivere qui a Napoli. Ma non possiamo andarcene. Dobbiamo sperare ed essere sempre di più a farlo “ “.

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