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Campania, M5S: Fabbrica dei debiti fuori bilancio, pronto un pacchetto di iniziative

Napoli, 16 maggio 2017 – “Chiederemo un Consiglio regionale monotematico affinché il Presidente della Giunta e del Consiglio vengano in aula a riferire sulla gravissima denuncia presentata dal presidente dimissionario del Collegio dei revisori dei conti. E’ già pronta una mozione per chiedere il rafforzamento dell’organismo di controllo, con atti normativi e anche attraverso una adeguata struttura di supporto tecnico-amministrativo. E abbiamo presentato una richiesta al MEF perchè invii il Servizio Ispettivo di Finanza Pubblica in Regione Campania, perché le continue denunce di irregolarità nella gestione economico-finanziaria regionale suscitano non poca preoccupazione. Infine abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, che oltre che fuori bilancio sono pure fuori controllo”. Lo dice Valeria Ciarambino, capogruppo del Movimento 5 Stelle che insieme ai consiglieri Maria MuscaràGennaro Saiello e Michele Cammarano hanno partecipato alla conferenza stampa sulla ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’. “Le dimissioni del presidente dei Revisori dei conti, Antonio Porcaro, sono state liquidate come un’inopportuna richiesta di aumento stipendiale da parte del presidente del Consiglio – accusa Ciarambino – è stato un depistaggio per occultare, invece, i 23 punti della lettera di dimissioni, un vero atto d’accusa, dove si denunciano fatti gravissimi, confermati nella recente audizione in Commissione Trasparenza”. “Con un Collegio dei revisori dei conti depotenziato – evidenzia Ciarambino – non c’è un controllo efficace e puntuale sulla spesa regionale, si mette una pietra tombale sui debiti, su chi li ha provocati, sul come si sono generati e sulle eventuali responsabilità”. “Noi lanciamo l’allarme sulla pericolosa allergia al controllo da parte di De Luca – fa notare –  e non solo nei riguardi degli organi terzi, ma anche degli organi consiliari preposti al controllo”. “Cito come esempio inquietante una direttiva illegittima di De Luca in cui si prevede che occorra il nulla osta del presidente per poter partecipare alle audizioni in commissione – svela Ciarambino – il controllato che pretende di controllare il controllore”. “Approfondendo alcuni debiti fuori bilancio abbiamo riscontrato casi clamorosi di negligenza da parte di uffici regionali e avvocatura, con incrementi notevolissimi del debito per non aver pagato nei tempi, nella più totale assenza di ogni intervento della Regione – continua – tra le altre gravi denunce di Porcaro, che denotano la scarsa attenzione nelle finanze regionali, la corresponsione illegittima di emolumenti al Garante dei detenuti e al Difensore civico”. “La normativa nazionale è chiara e prevede che nel caso in cui nei ruoli istituzionali ci siano persone in pensione – denuncia – devono svolgere l’incarico a titolo gratuito e non ricevere alcun compenso. E invece, la Regione Campania nel solco di una finanza allegra e creativa, ha corrisposto all’incirca duemila euro al mese all’uno e all’altro”. “Pure gravissima la denuncia relativa alla delibera con cui De Luca intende esternalizzare a società immobiliari il censimento e la gestione del patrimonio immobiliare. Denuncia che ha colto nel segno, visto che De Luca ha inserito questo provvedimento nella recente legge di semplificazione, scrollandosi di dosso ogni responsabilità”. “Abbiamo chiesto perché il regolamento di contabilità, che disciplina procedure e controlli della contabilità regionale, manchi in Campania, nonostante la legge che lo prevede sia del 2011 – aggiunge – l’assessore al Bilancio ci ha risposto che il gruppo di lavoro che stava lavorando alla redazione del regolamento di contabilità, a causa della Legge di stabilità 2016 voluta da De Luca, che cancellava tutti i gruppi di lavoro, è stato sciolto e quindi il lavoro interrotto. Siamo alle comiche”. “La Regione Campania è davvero allo sbando – conclude Ciarambino –  e le azioni che come M5S abbiamo voluto intraprendere vogliono dare forza e legittimazione agli organismi di controllo che De Luca sta tentando di delegittimare”.

 

Campania, M5S: Fabbrica dei debiti, bilancio cosa nostra

 

Napoli, 16 maggio 2017 – “Parliamo di fabbrica di debiti fuori bilancio perché in soli 2 anni ne abbiamo già pagati circa 660 milioni, accorpati in poche leggi da approvare in Consiglio regionale. Atti privi di trasparenza, di cui non conosciamo la genesi e su cui manca un effettivo controllo di legalità e un vero accertamento delle responsabilità. Per questo motivo abbiamo depositato una proposta di legge per istituire una Commissione d’inchiesta sui debiti fuori bilancio, una commissione che avrà il compito di monitorare, analizzare le cause e proporre interventi correttivi per evitare che si possano originare sempre nuovi debiti fuori bilancio con costi lievitati a dismisura”. Lo dice Gennaro Saiello, consigliere regionale del MoVimento 5 Stelle e segretario della Commissione Bilancio che con la capogruppo Valeria Ciarambino e i consiglieri Maria Muscarà e Michele Cammarano hanno partecipato alla conferenza stampa sulla ‘Fabbrica dei debiti fuori bilancio’, su un tema critico che finora nessuno oltre al Movimento 5 Stelle ha posto all’attenzione del Consiglio. “Non è più possibile accettare questa prassi consolidata dove si butta tutto nel buco nero dei debiti fuori bilancio, tanto vanno pagati per forza – sottolinea Saiello – chiediamo con urgenza che si ponga rimedio al mancato controllo di una Giunta regionale che va avanti in maniera ‘allegra’ e negligente, esponendosi a grossi rischi e gettando sulle spalle dei cittadini campani i debiti”. Sulla stessa linea la consigliera Maria Muscarà che attacca: “La ‘casa di vetro’ sbandierata durante le elezioni regionali è sempre più opaca; in Commissione Trasparenza abbiamo ascoltato la denuncia gravissima del presidente dimissionario del Collegio dei revisori dei conti”. “Un pesantissimo je accuse mosso dopo un anno e mezzo di lavoro da un organo che ha come compito ‘il controllo complessivo della finanza pubblica’, un organismo terzo nominato per sorteggio e fuori dall’influenza politica” – spiega Muscarà – “nei fatti impossibilitato ad operare perché in una Regione che ha tra Giunta e Consiglio oltre 6mila dipendenti, non si sono trovate 4 persone competenti per supportare l’unico organismo esterno di controllo”. “I risultati sono sotto gli occhi di tutti: in ogni assemblea consiliare cala il velo pietoso dell’oblio sui debiti fuori bilancio, una sorta di condono tombale dove si pagano arretrati, interessi e spese legali e si approvano senza esercitare neanche la possibilità dell’indagine”. “Nei mesi abbiamo tentato di avere accesso ai capitoli di bilancio, ma finora nulla abbiamo potuto. A distanza di oltre un anno, diverse interrogazioni e un esposto alla Procura della Repubblica e all’Anac, la burocrazia regionale si è messa di traverso e sembra che ci dicano: il bilancio è cosa nostra”.

 

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Area Comunicazione M5S – Consiglio della Regione Campania

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