Cronaca/Interno/Lavoro/Politica

Voucher, spunta l’ipotesi ripristino per aziende sotto i 5 dipendenti

(affaritaliani.it) – Nonostante le proteste di Mdp (Movimento Democratico e Progressista), gli scissionisti del Pd guidati da Roberto Speranza, il governo è al lavoro per trovare una soluzione sul nodo dei nuovi voucher in manovra. Come sostituire i voucher, i buoni per pagare i lavoratori a ore cancellati per decreto due mesi fa? Secondo quanto si apprende, l’esecutivo potrebbe presentare una propria proposta, che farebbe la sintesi dei numerosi emendamenti presentati dai gruppi parlamentari che hanno alimentato la polemica politica dopo l’aut aut lanciato da Mdp, che ha minacciato di lasciare la maggioranza se non saranno ritirate tutte le proposte sul tema.

L’ipotesi è quello di uno strumento simile ai vecchi voucher solo per le imprese al di sotto dei cinque dipendenti, che potranno utilizzare i lavoratori “a chiamata” con un contratto standard da formalizzare sul sito internet dell’Inps.

Ma ci saranno due tetti da rispettare, più bassi rispetto a quelli dei vecchi voucher: non più di 5 mila euro l’anno per la singola azienda, non più di 2 mila euro l’anno per il singolo lavoratore.  L’introduzione di un tetto unico di 5mila euro a singolo datore sarà eventualmente elevabile a 10mila in caso di “assunzione” di particolari categorie di lavoratori, vale a dire disoccupati e studenti. Il lavoro accessorio dovrebbe essere precluso in edilizia e nelle “attività pericolose” (scavi-estrazioni e miniere), oltre a essere completamente tracciabile, con l’indicazione obbligatoria, in fase di “prenotazione”, di tutti gli estremi per riconoscere azienda e utilizzatore, in aggiunta a tempo e luogo di svolgimento della prestazione. Non ci saranno più i limiti d’età oggi previsti per il lavoratore, meno di 25 anni o più di 55. Per colf, badanti e baby sitter, i nuovi voucher dovrebbero avere la forma del libretto familiare, una carta prepagata per contrastare gli impieghi in nero.

MANOVRA: GOVERNO AL LAVORO SU NODO VOUCHER E RIMBORSI IVA

Anche il capitolo fisco e’ all’attenzione dell’esecutivo che sarebbe intenzionato ad accelerare sui rimborsi Iva attraverso una semplificazione delle procedure amministrative che consentirebbe di garantire il pagamento entro 60 giorni senza fissare pero’ una data. L’esecutivo, sempre secondo quanto si apprende, sarebbe invece contrario a escludere i professionisti dall’estensione dello split payment nonostante le molteplici pressioni arrivate dai gruppi.

VOUCHER, ROSSI (MDP): CI OPPORREMO ALLA REINTRODUZIONE

“Finiti gli incentivi, costati in due anni quasi 17 miliardi di euro, crolla il lavoro a tempo indeterminato e i padroni tornano ad assumere con contratti precari. Se non si riduce con legge l’uso dei contratti precari, i lavoratori a tempo indeterminato saranno sempre meno. Invece il governo vuole introdurre di nuovo i Voucher. Articolo Uno non voterà e si opporrà con tutte le forze”. Lo scrive, questa mattina su Facebook, Enrico Rossi, presidente della Toscana e cofondatore di Articolo Uno-Mdp.

Sul fronte del lavoro l’Inps certifica intanto la frenata delle assunzioni a tempo indeterminato. E continuano a salire le cessazioni dei rapporti di lavoro anche nei primi tre mesi del 2017. Nel complesso infatti i fine rapporto sono ammontati a 1.117.000, in aumento rispetto all’anno precedente del 6,6%.

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