Cronaca/Fisco/Interno

Dichiarazione dei redditi: tutte le spese sostenute che danno diritto a un risparmio sulle tasse

TUTTI I MODI PER PAGARE MENO

(Massimo Restelli per il Giornale) – Per trenta milioni di italiani si sta avvicinando l’ appuntamento con la dichiarazione dei redditi: il termine è il 7 luglio per chi si rivolge a un Caf. Nel nostro Paese la pressione fiscale, pur in leggera contrazione, continua ad attestarsi attorno al 42,9 per cento: come dire che i primi 156 giorni dell’anno i contribuenti lavorano per lo Stato «vampiro» e non per soddisfare le proprie necessità e quelle delle rispettive famiglie.

Si può, però, risparmiare (e molto) sulle tasse, sfruttando al massimo le deduzioni e le detrazioni previste dalla legge per esempio su mutui casa e ristrutturazioni, spese sanitarie o scolastiche, badanti e veterinario, oltre che sugli investimenti. Dove si segnala la new entry dei «Pir», i Piani individuali di risparmio, esentasse se mantenuti cinque anni.

Tra le novità di quest’ anno, inoltre, la possibilità di detrarre il 50% dell’ Iva se si acquista una «casa verde», gli sconti dedicati alle giovani coppie e quelli legati alla domotica, l’ aliquota Irpef ridotta del 10% per i premi di risultato, lo «school bonus» e il regime speciale per favorire il rientro dei cervelli in Italia.

ADESSO OLTRE AL MUTUO PER LA CASA SI SCALANO ANCHE MOBILI E DOMOTICA

(Laura Verlicchi per il Giornale) – Dall’ acquisto alla ristrutturazione, fino all’ arredamento: ecco tutte le spese sostenute per la casa che danno diritto a un risparmio sulle tasse.

GIOVANI COPPIE

Una bella novità per chi mette su casa: è detraibile il 50% delle spese sostenute per i mobili destinati ad arredare l’ abitazione principale, acquistata nel 2015 o nel 2016. L’ agevolazione è riservata alle coppie che nel 2016 risultano coniugate o conviventi (da almeno tre anni). Inoltre, almeno uno dei due non deve aver superato i 35 anni di età. La spesa massima consentita è di 16mila euro, da dividere in dieci quote annuali. Attenzione: il bonus è solo per quest’ anno.

CASA «VERDE»

Chi ha acquistato nel 2016 una casa a basso impatto energetico (classe A o B) può detrarre il 50% dell’ Iva pagata al costruttore: lo sconto va ripartito in 10 rate annuali. Vale sia per la prima casa che per la seconda: inoltre, l’ agevolazione si estende anche alle pertinenze dell’ appartamento (come i box). La detrazione vale anche in caso di acquisto di un immobile completamente ristrutturato. In questo caso, si può cumulare con la detrazione generale del 50% spettante sul 25% del prezzo d’ acquisto di immobili ristrutturati: si deve però sottrarre dal costo complessivo il 50% dell’ Iva detratta.

 

DOMOTICA

Sempre per favorire il risparmio energetico, arriva la detrazione del 65% delle spese per l’ acquisto, l’ installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda e climatizzazione delle unità abitative, che ne garantiscono un funzionamento efficiente. La detrazione è divisa in dieci quote annuali di pari importo.

ECOBONUS Confermata la detrazione del 65% per interventi di riqualificazione energetica di edifici esistenti (per esempio i serramenti nuovi). La spesa massima detraibile varia in base al tipo di intervento realizzato e la detrazione viene come sempre spalmata in 10 rate. La documentazione deve contenere anche la ricevuta dell’ invio all’ Enea della certificazione energetica.

NOVITÀ LEASING

Chi ha comprato la prima casa con la formula del leasing immobiliare da quest’ anno può detrarre il 19% dell’ importo dei canoni pagati nel 2016, analogamente agli interessi dei mutui. È richiesto un reddito non superiore a 55mila euro alla data di stipula del contratto. L’ importo massimo su cui calcolare la detrazione varia a seconda dell’ età del beneficiario: per gli under 35 importo massimo di 8mila euro l’ anno (20mila in caso di riscatto finale), per i beneficiari con un’ età superiore o uguale a 35 anni il limite è di 4mila euro e 10mila per il riscatto.

 

PRIMA CASA

Oltre al 19% degli interessi pagati sul mutuo, fino a un massimo di 4mila euro annui, sono sempre detraibili le spese per l’ agenzia immobiliare (con fattura) su un importo massimo di 1.000 euro. In caso di cointestazione del mutuo, ogni intestatario può fruire della detrazione unicamente per la propria quota. Solo se è cointestato con il coniuge a carico, l’ altro può detrarre il 100%. In caso di rinegoziazione, sostituzione o surroga si mantiene il diritto alla detrazione su un importo pari a quello originario: servono sia il vecchio che il nuovo contratto di mutuo, oltre naturalmente a quello d’ acquisto e alla documentazione bancaria e amministrativa.

RISTRUTTURAZIONE

Rientrano nelle agevolazioni anche le spese sostenute per acquistare un sistema di allarme o videosorveglianza: a questo proposito, chi ha fatto richiesta del credito d’ imposta del 100% entro il 20 marzo può inserirlo nel modello 730. In tutti i casi, si può detrarre il 50% delle spese per gli interventi di ristrutturazione edilizia entro un limite di spesa di 96mila euro a immobile (anche la seconda casa). La detrazione viene ripartita in 10 quote annue. Va conservata tutta la documentazione richiesta, compresa la certificazione dell’ amministratore se si tratta di lavori condominiali. L’ agevolazione spetta a proprietari e nudi proprietari, titolari di un diritto reale di godimento (come l’ usufrutto), locatari o comodatari – previo consenso del proprietario – , soci di cooperative.

BONUS MOBILI

Chi ristruttura casa può detrarre anche il 50% delle spese sostenute per l’ acquisto di mobili e elettrodomestici di classe almeno A (A+ per i forni), entro un limite di spesa di 10mila euro. La detrazione viene divisa in dieci quote annuali di pari importo, come per la ristrutturazione, e non è cumulabile con il bonus giovani coppie.

AFFITTO

Agli inquilini a basso reddito (non superiore a 30.987,41 euro) spetta una detrazione del canone di affitto diversa a seconda della fascia di reddito e della tipologia di contratto registrato all’ Agenzia delle Entrate. Gli studenti fuori sede – in università distanti almeno 100 km da casa e comunque in un’ altra Provincia, oppure in un Paese Ue – o i loro genitori se i figli sono a carico possono detrarre il 19% dell’ affitto, per una spesa massima di 2.633 euro annui a contribuente (non a figlio, quindi).

IN FAMIGLIA SI DETRAGGONO SALUTE, SPORT E ASSISTENZA

(Laura Verlicchi per il Giornale) – Non solo le spese mediche: sono molte le voci del bilancio familiare che danno diritto a uno sconto d’ imposta. Ricordiamo che per essere considerati a carico i figli, il coniuge e gli altri familiari, nell’ anno, non devono avere avuto un reddito complessivo superiore a 2.840,51 euro al lordo delle spese deducibili.

 

SCHOOL BONUS

Novità di quest’ anno: per le erogazioni liberali fino a 100mila euro effettuate nel 2016 a favore di istituti appartenenti al sistema nazionale d’ istruzione cioè scuole statali, paritarie private e degli enti locali è riconosciuto un credito d’ imposta pari al 65% delle somme erogate che sarà diviso in tre quote annuali di pari importo.

SPESE SCOLASTICHE

Buona notizia per i genitori: anche la gita scolastica, da quest’ anno, rientra fra le spese detraibili. Aumentata anche la soglia di detraibilità per la scuola materna, elementare, media e superiore pubblica o privata: si può detrarre il 19% delle spese sostenute – compresa la mensa – fino a un massimo di 564 euro ad alunno. Detraibili al 19% anche le spese per asilo nido nel limite di 632 euro a figlio, università (anche per gli atenei privati ma entro il limite della retta per quelli statali), master e dottorati di ricerca. In generale, la detrazione del 19% della spesa spetta a chi l’ ha sostenuta oppure al 50% fra i genitori se la fattura è intestata al figlio.

 

ATTIVITÀ SPORTIVE

Anche qui detrazione del 19% della spesa sostenuta per la pratica sportiva dilettantistica (palestra, piscina, associazione sportiva) dei figli tra 5 e 18 anni, fino a un massimo di 210 euro a figlio.

DOPO DI NOI

In base alla legge omonima, quest’ anno è stato aumentato a 750 euro l’ importo detraibile per le assicurazioni sulla vita finalizzate a costituire una rendita in favore delle persone con disabilità grave, alla morte dei genitori. Ricordiamo inoltre che le spese mediche generiche e quelle di assistenza specifica sostenute dai disabili sono interamente deducibili dal reddito complessivo.

BADANTI

Si ha diritto alla detrazione del 19% dello stipendio per gli addetti all’ assistenza di persone non autosufficienti (con certificazione medica), per un massimo di 2.100 euro. Spetta a chi ha sostenuto la spesa o al titolare del contratto di assunzione del badante (per esempio un familiare, anche se la persona non autosufficiente non è a suo carico e non convivono). Il reddito complessivo del richiedente non deve superare i 40mila euro lordi annui.

Fatture o ricevute di pagamento devono attestare che si tratta di prestazione di assistenza a persone non autosufficienti (quindi non la colf o la baby sitter). La detrazione spetta anche se le prestazioni di assistenza sono rese da una casa di cura o di riposo, purché nella documentazione siano certificati distintamente gli importi riferiti all’ assistenza. La detrazione per badanti è cumulabile con la deduzione spettante per i contributi previdenziali ed assistenziali obbligatori versati per gli addetti ai servizi domestici.

COLF E BABY SITTER

I contributi a carico del datore di lavoro versati per i collaboratori domestici di qualunque tipo sono deducibili dal reddito fino ad un importo massimo di 1.549,37 euro. Sono deducibili le spese sostenute nell’ anno solare, a prescindere dal trimestre di riferimento. Vanno conservate le ricevute di pagamento – Mav o bollettini – complete della parte informativa (ore trimestrali, retribuzione oraria). In caso di utilizzo dei voucher cartacei o telematici va conservata tutta la documentazione relativa.

SPESE MEDICHE

Detrazione del 19% delle spese sostenute con franchigia di 129,11 euro. Sono detraibili: farmaci (con scontrino fiscale), visite specialistiche, analisi e terapie, ricoveri e interventi chirurgici, protesi e dispositivi medici (con marcatura CE), occhiali (con fattura) certificati medici (anche per patente o uso sportivo). Non possono essere detratte le spese che sono già state rimborsate da terzi (per esempio da una assicurazione) nello stesso anno. Le spese rimborsate solo parzialmente possono invece essere portate in detrazione per la parte non rimborsata.

Le detrazioni delle spese mediche per i figli spettano al genitore che li dichiara a suo carico. In caso di detrazione al 50% tra i genitori, va annotata sulla documentazione la ripartizione tra madre e padre. Se uno dei due genitori non ha spese mediche da detrarre per sé, conviene lasciare quelle per il figlio interamente all’ altro genitore, così si sconta la franchigia di 129,11 euro una sola volta. Per lo stesso motivo, conviene intestare fatture e scontrini direttamente al figlio.

SPESE FUNEBRI

La detrazione del 19% vale per una spesa massima di 1.550 euro a decesso. La spesa può essere detratta solo da chi l’ ha sostenuta (conservare fatture e ricevute), anche se non è un parente.

SPESE VETERINARIE

Anche per gli animali da compagnia, è prevista la detrazione del 19% per un massimo di 387,34 euro (con franchigia di 129,11 euro).

Conservare fatture e scontrini con indicazione «ad uso veterinario».

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