Cronaca/Editoriali/Interno/Politica

Cari politicanti italiani, confesso che vi odio

Spero che un giorno ci siano giovani ribelli o vecchietti terribili che dicano basta con le stupidaggini di questi orribili anni, che dicano che la destra e la sinistra esistono, che le ideologie nutrite di cultura storica e di prospettiva scientifica sono una ricchezza, che immaginino una democrazia riempita di contenuti, cioè di partecipazione vera, e che spingano i cuori oltre ogni ostacolo.

(Peppino Caldarola  – lettera43.it) – Un malumore mi perseguita da giorni. Seguo con attenzione la politica italiana. Quasi maniacale. Leggo persino tutti i discorsi dei leader, dei semi-leader, di quelli che possono o pensano di diventarlo. Lo studioso di formiche si occupa del formicaio e se è serio studia formica per formica. Io cerco di studiare questo mondo dall’alto e dal basso, come fenomeno e come persone. A mio figlio di 15 anni, tuttavia, non so che cosa trasmettere di questa mole di lavoro quotidiano in cui ci sono anche libri, saggi e qualche romanzo. Non so che cosa trasmettergli perché probabilmente siamo entrati in uno di quei periodi della storia in cui questo pullulare di battaglie politiche di scarso valore e di “personaggetti” servirà solo agli storici del futuro o ai romanzieri che si applicheranno a questo tempo per spiegare in quale clima avvenne il grande rivolgimento che tutto ciò seppellirà.

TANTA FUFFA NEI QUOTIDIANI NAZIONALI. Non potrà che essere così. Sappiamo tutti cosa sta accadendo nel mondo: le speranze e le paure, la scienza e la fede, le nuove leadership al di sotto dell’epoca e gli eventi che superano tutte le previsioni su questa stessa epoca. Vista dall’Italia, prendiamo la giornata di oggi, che cosa ci resta? Io ho trovato interessante solo l’intervista al Fatto di Giuseppe Laterza che racconta la conferma fantastica del Salone del Libro di Torino (grazie Nicola Lagioia!), il fervore intellettuale che c’è in un Paese che tuttavia non legge. Qualche pagina indietro mi sono imbattuto nella battaglia quotidiana contro Matteo Renzi e sulle altre pagine di altri giornali sul dilemma drammatico se Salvini andrà con Berlusconi, sulla certezza del giovane direttore del Foglio che è un bene che sinistra e destra governino assieme, sull’immancabile Gotor che dall’altro del suo improbabile 3% vuole insegnare al mondo come si deve comportare per rispettare il dogma-Bersani. Tutta fuffa. Tragicamente fuffa.

Eppure sarebbe tempo di “rivoluzione”, pacifica ma rivoluzione. In questo Paese tutte le energie mediatiche e parlamentari sono invece dedicate a togliere la pensione a ex parlamentari (per quanto mi riguarda pronto a dare oro alla patria) e poco scandalo sull’ennesima buonuscita milionaria delle centinaia di buonuscite milionarie che una dopo l’altra depauperano le casse dello Stato e le aziende. I ricchi se la cavano sempre. Ci sarà sempre un partito di cretini, in questo caso il Pd, che si guarderà bene dal mettere becco di queste ingiustizie, sulle vere diseguaglianze, sui veri detentori del potere, ma crederà che il mio amico Angelo Rossi, ex parlamentare foggiano, uomo ormai anziano e studioso meritorio di Gramsci, debba essere lasciato senza quell’indennità che, nel rispetto delle regole, e per una dedizione encomiabile alla politica si è guadagnato.

POLITICI ORAMAI DISTACCATI DALLA REALTÀ. E la rabbia dei poveri non è rivolta verso i ricchi ma verso la finta casta, e questa rivolta è stata inventata e poi capeggiata da giornalisti le cui liquidazioni e pensioni stanno distruggendo l’ente previdenziale di riferimento. Non è solo Grillo a fare questa battaglia, il suo principale collaboratore è Renzi. È solo un esempio per dire come la classe dirigente tutta intera, a differenza che in altre epoche storiche, non sta nel cuore del conflitto reale. Pensate a tutte le stagioni precedenti, pensate a tutte le divisioni precedenti, pensate a tutti i leader precedenti, nessuno era così lontano dalla realtà vera come l’attuale classe dirigente, tutta intera.

SERVE UNA NUOVA BATTAGLIA POLITICA. È per questo che spero che un giorno ci siano giovani ribelli o vecchietti terribili che dicano basta con le stupidaggini di questi orribili anni, che dicano che la destra e la sinistra esistono, che le ideologie nutrite di cultura storica e di prospettiva scientifica sono una ricchezza, che immaginino una democrazia riempita di contenuti, cioè di partecipazione vera, che spingano i cuori oltre ogni ostacolo. Invece stiamo discutendo di pessime leggi elettorali, di un governo che non serve a nulla, di leader guasconi sia col 30% sia col 3%. Ci vorrerebbe un nuovo ‘Vaffa’, quello di Grillo serviva a salvare i privilegiati come lui, quello del nuovo tempo deve ridare una possibilità a una battaglia, pacifica, per cambiare radicalmente le cose.

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