Cronaca/Interno/Politica

Nella manovrina rispuntano i voucher: governo a rischio

L’emendamento prevede un doppio tetto: per le imprese e per i lavoratori. All’interno di un contratto semplificato e completamente online. Mdp all’attacco: «Il Pd ha deciso di far cadere il governo».

(lettera43.it) – «In commissione Bilancio stiamo protestando da giorni per chiedere chiarezza su cosa il governo intenda fare, non accetteremo mai nuovi voucher mascherati con nomi diversi». Le parole di Gianni Melilla (Mdp) danno il senso della battaglia politica in corso sull’emendamento più caldo della manovrina, quello con cui l’esecutivo intende ripristinare in qualche modo il lavoro accessorio.

PROCEDURA COMPLETAMENTE ONLINE. Se ne parla nei corridoi di Montecitorio, un testo ancora non c’è, ma la sua presentazione è considerata ormai imminente. E le caratteristiche principali dei nuovi buoni lavoro filtrano dagli ambienti della maggioranza, che Mdp minaccia appunto di abbandonare. L’emendamento porterà probabilmente la firma del dem Mauro Guerra e dovrebbe prevedere un doppio tetto: per le imprese, ma anche per i lavoratori, all’interno di un contratto semplificato e completamente online.

IL PD CONFERMA LE INDISCREZIONI. Una prima conferma è arrivata dal capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, secondo il quale verrà presentato un emendamento che ripristina il lavoro occasionale accessorio non solo per le famiglie, ma anche per le piccole imprese. O meglio, per le imprese piccolissime.

SOLO PER AZIENDE FINO A CINQUE DIPENDENTI. I nuovi voucher, infatti, qualora l’emendamento venisse effettivamente approvato, potranno essere utilizzati solo da aziende fino a cinque dipendenti, con l’introduzione di un tetto unico di 5 mila euro l’anno per ogni singola impresa, eventualmente elevabile a 7.500 euro in caso di assunzione di particolari categorie di persone (disoccupati, studenti, pensionati). Mentre ciascun lavoratore potrà ricevere, sotto forma di buoni lavoro, fino a un massimo di 2.500 euro annui.

CONTRIBUTO PREVIDENZIALE DEL 32%. Il contributo previdenziale sarà pari al 32%, come per un contratto di collaborazione. In questo modo un’ora di lavoro occasionale varrà circa 9 euro netti (12,5 euro lordi). Per le medie e grandi aziende (sopra i cinque addetti), al contrario, l’unica possibilità di impieghi occasionali dovrebbe restare il contratto di lavoro intermittente, con vincoli semplificati.

ALMENO QUATTRO ORE DI LAVORO. L’emendamento allo studio del governo dovrebbe introdurre un altro limite, che riguarda le ore di lavoro. Dovranno essere almeno quattro, per poi eventualmente salire. Il ricorso ai voucher sarà impedito nel settore dell’edilizia e in altre attività considerate pericolose, come scavi e miniere, e sarà completamente tracciabile, con l’indicazione obbligatoria di tutti gli estremi per identificare l’azienda, l’utilizzatore, il tempo e il luogo di svolgimento della prestazione.

PER LE FAMIGLIE C’È IL LIBRETTO TELEMATICO. Per quanto riguarda invece le famiglie interessate a usare i voucher per pagare badanti, baby sitter o insegnanti per le ripetizioni scolastiche, resta in piedi l’ipotesi di un libretto telematico. L’intera procedura sarà online e dovrebbe essere ulteriormente semplificata. Si prevede anche in questo caso un tetto di 2.500 euro per ciascun lavoratore, ma rispetto al contratto per le aziende i contributi saranno ridotti (13%, come per il lavoro domestico, per evitare possibili effetti distorsivi).

SCOTTO: «IL PD VUOLE FAR CADERE IL GOVERNO». Arturo Scotto (Mdp) ha replicato così all’annuncio di Rosato sui voucher per le piccole imprese: «Significa che il Pd ha deciso di far cadere il governo». Il capogruppo dei bersaniani a Montecitorio, Francesco Laforgia ha rincarato la dose: «La misura è colma. Vogliono andare avanti sui voucher per le imprese, prendendo in giro milioni di italiani che hanno firmato per i referendum della Cgil? Bene, andremo avanti anche noi e usciremo dalla maggioranza».

ROSATO RESPINGE L’ACCUSA AL MITTENTE. Pronta la risposta di Rosato: «Escludo che Mdp faccia cadere il governo sulla manovra di stabilizzazione della finanza pubblica richiesta dall’Europa e che loro avevano sempre invocato. Sarebbe da irresponsabili e spiace che questa polemica avvenga nel giorno del G7, quando dobbiamo garantire tutto il sostegno della nostra maggioranza a Paolo Gentiloni impegnato in un vertice così importante e delicato per il nostro Paese».

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