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Guardia Sanframondi: “Cristo (Panza) si è fermato a via Parallela”

Noi guardiesi siamo gente strana. Il sindaco Panza (è vero, non bisognerebbe mai cominciare un pezzo con la parola Panza, scoraggia la lettura), insomma Floriano Panza l’altro giorno presentando un video molto istruttivo, “De Matteis l’Epifania”, parlando della “sua” Guardia, ha affermato di amministrare avendo lo sguardo di chi assiste all’Epifania della Bellezza. Certo, aver definito più volte Guardia “bella” gli sarà sembrata una galanteria sufficiente a emendare la perfidia con la quale invece la sta distruggendo. Anche perché, per uno affetto dalla sindrome di Nerone come lui, l’idea che una comunità possa essere definita “bella” è semplicemente inconcepibile. Di sicuro un gesto contro natura. Noi guardiesi siamo gente strana, si diceva. Persino quei pochi che possiedono un cervello agile (beati loro) oggi sono incapaci di guardare le cose da un altro punto di vista. Certo, per come ce la raccontano, per chi la osserva soltanto dallo schermo del proprio smartphone, la Guardia immaginata da Floriano Panza, la Guardia così ripetitiva e immutabile nei suoi vizi, sentimentale o semplicemente viva, e che sopravvive intatta tra le pieghe del cinismo disseminato a piene mani dal “cerchio tragico” che “abita” la Casa Comunale, può risultare persino attrattiva. E non ha importanza se questo paese è sempre più un sinedrio chiuso che ti ammette al suo interno solo per cooptazione. Con le stesse persone che da decenni partecipano allo stesso banchetto di soldi pubblici che anche gli esclusi hanno contribuito con le loro tasse ad allestire. Come non ha importanza se in via prolungamento Parallela (definita eufemisticamente strada) una quindicina di famiglie ancora aspettano da ben tre edizioni dei Riti appena  (che come noto si tengono ogni sette anni), cinque centimetri d’asfalto per far sì che i copertoni delle loro auto, e le caviglie delle donne, la facciano franca. Che importa, Guardia è mobilitata per l’Epifania della Bellezza. Non importa a nessuno, tantomeno all’amministrazione Panza, se sono decenni che versa in quelle disastrose condizioni, e le famiglie non dispongono di servizi essenziali. Non hanno diritto di ricevere le visite di famigliari e amici, senza che costoro ci rimettano ogni volta una gomma o una balestra dell’auto. Non importa se il tratto di “strada” è completamente al buio, al punto che per rientrare nelle proprie abitazioni nelle ore notturne la gente è costretta ad avvalersi della luce dei propri smartphone. Ma non fa nulla, l’importante è l’Epifania della Bellezza! Per tutto il resto c’è la Procura… della Repubblica.

Raffaele Pengue

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