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A Telese Terme (BN) presentato “napoli na” di Antonio Vecchiarelli

Tanta curiosità per il libro del giornalista – scrittore che da tempo risiede nella cittadina termale

 

In tanti hanno voluto essere vicini ad Antonio Vecchiarelli per la seconda tappa del tour di presentazione del suo libro ”napoli na”, un testo che, con il pretesto di raccontare la storia di un’amicizia, rileva un grande amore per Napoli e per la napoletanità.

L’evento si è tenuto nella biblioteca comunale “Santa Teresa di Calcutta” di Via Isonzo a Telese Terme, per un’iniziativa curata dall’associazione storica valle Telesina, con il patrocinio morale del Comune di Telese Terme e inserita nella manifestazione ”Maggio dei libri” posta sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica.

L’incontro è stato condotto da Esterina Pacelli, bibliotecaria e consulente Beni Culturali, che ha incalzato l’autore sulle motivazioni che lo hanno spinto a scrivere l’opera coinvolgendo, nello stesso tempo, anche altri interlocutori.

“Antonio Vecchiarelli – ha affermato, tra l’altro, Esterina Pacelli – ha percorso diverse tappe nell’ambito giornalistico, per passare alla poesia e, quindi, si è cimentato come scrittore senza perdere mai il contatto con le sue origini che hanno avuto un ruolo fondamentale in tutte le sue attività”.

Antonio Vecchiarelli, nel suo breve saluto, nel ringraziare tutti per la testimonianza di affetto, ha ribadito che “ha voluto puntare i fari sul valore dell’amicizia tra Giorgio e Fabrizio, costruita sulla base della cultura napoletana che merita di essere additata come modello da tramandare alle nuove generazioni insieme a tutto il resto che deve essere salvaguardato”.

Rosario De Iulio, presidente dell’Asvt – Associazione storia valle telesina, invece, ha evidenziato che “Antonio Vecchiarelli è un pezzo di storia della nostra comunità” e che “il sodalizio da lui presieduto ha accettato con piacere di dare spazio a un momento culturale di primissimo piano”.

Per l’amministrazione comunale è intervenuto l’assessore Giovanni Liverini che ha ricordato “l’impegno dell’autore, la validità del testo e, non ultimo, la gioia di poter tessere le lodi di un nostro concittadino che, negli anni, si è distinto per capacità e professionalità”.

Chi invece si è soffermato sulle vicende narrate in “napoli na” è stato l’ingegnere Felice Stringile, amico di Antonio Vecchiarelli e profondo conoscitore di diversi aspetti legati alla trama del romanzo. “La nostra – ha detto – è un’amicizia iniziata a Pontelandolfo alle scuole medie e ritrovata da studenti della facoltà di Ingegneria, in una città dove s’impara a sorridere, a viverla con tutte le sue contraddizioni fino ad assaporarne gli umori”.

Luigi R. Cielo, storico dell’Arte medievale e autore della prefazione di “napoli na”, inoltre, ha spiegato che “il libro non è altro che il racconto di scene di vita napoletana”, non dimenticando di tracciare un parallelo fra l’università dei suoi tempi e quella nella quale ha vissuto Antonio.

Immacolata Brignoli, editrice di “napoli na”, ha ricordato che il testo di Vecchiarelli, “con il suo spaccato di vita della Napoli degli anni Ottanta, è stato accolto subito con favore, soprattutto perché è un lavoro in cui tutti ci ritroviamo”.

Tre gli intermezzi musicali eseguiti con grande maestria dal chitarrista Matteo Gaetano: “Napule è” di Pino Daniele, “Knockin’ on Heaven’s Door ” di Bob Dylan e “La canzone del sole” di Lucio Battisti.

 

ufficio stampa: Sandro Tacinelli

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