Cronaca/Interno/Politica

L’eterno ritorno di De Mita: obiettivo quarto polo

(Ansa) – “Di fronte alla liquefazione dell’equilibrio politico, abbiamo l’obbligo e il dovere di tornare alle nostre radici”. Ciriaco De Mita, 89 anni, da tre sindaco di Nusco (Avellino), già segretario nazionale della Dc dal 1982 al 1989 e presidente del Consiglio, spiega così l’iniziativa convocata a Napoli il prossimo 9 giugno alla quale ha invitato i riferimenti nazionali di forze politiche, movimenti, ma anche singoli parlamentari che hanno nel popolarismo la comune cifra culturale, al di là delle attuali collocazioni politiche.

Il “ragionamento” preoccupato di De Mita prende spunto, da ultimo, dalla legge elettorale in via di approvazione, “fondata sulla logica dei numeri e della quantità, che cancella ogni possibile equilibrio del sistema politico e della rappresentanza”, ma anche dalla scissione avvenuta all’interno del Pd, “un partito senza alcuna base culturale in cui le esplosioni interne sono destinate a continuare”.

“D’Alema e Bersani – spiega De Mita – tornano alle loro radici per fare la sinistra che anche culturalmente hanno rappresentato da protagonisti. Lo stesso viene chiesto a noi, Popolari, ex Dc, senza distinzioni e senza rivangare torti e ragioni che pure hanno diviso questo mondo, per riproporre la cultura politica del popolarismo”. Allo stato, come lo stesso De Mita anticipa, l’appuntamento di Napoli “è una ricognizione” con l’obiettivo intanto di trovare riferimenti e luoghi di incontro di quest’area culturale e politica. Un’area che potrebbe diventare il “quarto polo”, secondo de Mita, “a condizione di non organizzare una zattera per la sopravvivenza”.

Tra gli invitati al confronto di venerdì prossimo a Palazzo Caracciolo, oltre a parlamentari come Lorenzo Dellai, ex presidente della Provincia autonoma di Trento e Bolzano e “inventore” della Margherita, l’ex ministro Raffaele Fitto, il leader di Centro Democratico, Bruno Tabacci, anche deputati e senatori del Pd. Prevista anche la partecipazione di numerosi esponenti del mondo accademico italiano, tra i quali lo storico e meridionalista Giuseppe Galasso, con i quali De Mita ha intessuto negli ultimi tre anni un serrato dialogo nella sua qualità di direttore scientifico del corso di Alti studi politici dell’università “Suor Orsola Benincasa” che si svolge a Nusco (Avellino).

A chi gli chiede se anche quest’ultima iniziativa gli costi fatica, De Mita risponde quasi con un mantra: “Ho il dovere di farlo e per quanto mi riguarda non chiedo e non aspiro a nulla, se non a far bene il sindaco del mio paese. Quanto alla fatica – conclude l’ex presidente del Consiglio – credo di non avvertirla. Nel nostro territorio sono riuscito a mettere d’accordo 25 sindaci (il progetto-pilota per l’Alta Irpinia, ndr), più che fatica ci vuole pazienza”.

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One thought on “L’eterno ritorno di De Mita: obiettivo quarto polo

  1. non ho mai votato De Mita in passato, anzi l’ho lottato, sono stato è sarò di sinistra.Ma De Mita oggi appare un gigante di fronte a questi mezzi uomini della politica. Indipendentemente dalle idee che non puoi condividere fino in fondo, De Mita le idee ce le ha. Ben venga allora, sarà uno scontro politico, non tra ladri di polli.

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