Cronaca/Editoria/Interno

Agrigento: presentazione del libro “Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere”, di Arianna Fioravanti

Palermo 5 giugno 2017 – Sarà presentato mercoledì 7 giugno (ore 17,30),  presso la Biblioteca Museo Luigi Pirandello di Agrigento, via Imera 50, il libro “Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere”, di Arianna Fioravanti, dottore di ricerca in Italianistica de “La Sapienza”.

Il saggio, dedicato al drammaturgo di Girgenti nel 150esimo anniversario della sua nascita, ci racconta un Pirandello inedito attraverso le sue lettere che ne tracciano il percorso umano, sentimentale,  esistenziale, letterario.

Un Pirandello ancora lontano dalla fama e dai riflettori della celebrità, che ebbe poi la sua acme nel 1934 (due anni prima della morte) con l’assegnazione del Nobel per la Letteratura.

Il libro sarà presentato da Stefano Milioto, Presidente del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani.

In programma anche una interessante lettura di epistole pirandelliane a cura di Giovanna Di Marco (docente di materie letterarie), dal titolo: “Il tormentato matrimonio di Luigi e Antonietta”.

Eppure tra l’ancora poco conosciuto poeta e “novellaro”, come si definì in una lettera del 1904 ad Angiolo Orvieto e il grande drammaturgo in lingua nazionale, il ricorso continuo alla pagina bianca come elemento vitale rimane costante, non già nell’accezione oggi stereotipata della scrittura come pratica terapeutica, ma in quella più titanica di un flusso, un fiume da alimentare senza riserve con la propria vita, anche a costo di rimanerne senza. Così, nei cinquant’anni che vanno dal 1886 al 1936, Luigi Pirandello riversa in centinaia di lettere la sua biografia, regalandoci un autoritratto vivissimo delle sue vicende artistiche e familiari, dagli spostamenti giovanili tra Palermo, Roma e Bonn agli esili volontari a Berlino prima e Parigi poi, passando per il matrimonio tormentato con Maria Antonietta Portolano e l’amore infelice per la musa Marta Abba.

L’evento si replicherà il giorno dopo giovedì 8 giugno,

al Festival del libro di Palermo “UNA MARINA DI LIBRI”, Orto botanico – Via Lincoln, 2 –

(ore 20:00 – Al Paride)

Anche in questa occasione letture dell’epistolario: Il tormentato matrimonio di Luigi e Antonietta. A cura di Giovanna Di Marco e Francesca Maccani.

Presente l’autrice in entrambi gli appuntamenti.

Arianna Fioravanti si è laureata con lode in Letteratura contemporanea presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 2016 ha ottenuto nello stesso Ateneo il Dottorato di ricerca in Italianistica discutendo una tesi sull’epistolario di Luigi Pirandello. Oltre a interessarsi di drammaturgia insegna italiano agli stranieri.

Ufficio Stampa

Claudio Zarcone

 

 

150 anniversario della nascita di Luigi Pirandello

Mercoledì 7 giugno ore 17:30

Biblioteca Museo Luigi Pirandello

Via Imera n. 50 – Agrigento

Presentazione del libro

Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere (Giulio Perrone Editore)

di Arianna Fioravanti

Presentazione di Stefano Milioto, Presidente del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani

Reading lettere: Il tormentato matrimonio di Luigi e Antonietta. A cura di Giovanna Di Marco

Presente l’autrice

Per l’occasione sarà inaugurata una rassegna bibliografica-documentaria a cura della Biblioteca Museo Luigi Pirandello, che resterà allestita fino al 7 settembre e intitolata “Antonietta mia: lettere di Luigi Pirandello a Maria Antonietta Portolano”

Info: Biblioteca Museo Luigi Pirandello – tel. 0922622111 – email: polomuseale.ag.uo3@regione.sicilia.it

Giovedì 8 giugno

Festival del libro di Palermo UNA MARINA DI LIBRI

Orto botanico di Palermo

Via Lincoln, n. 2

Ore 20:00 – Al Paride

Una vita senza vita. Pirandello in cinquant’anni di lettere (Giulio Perrone Editore)

di Arianna Fioravanti

Reading lettere: Il tormentato matrimonio di Luigi e Antonietta. A cura di Giovanna Di Marco e Francesca Maccani

Presente l’autrice

 

«Io vivo per la gioja di vedere nascere la vita dalle mie pagine, togliendola dal mio corpo […]» Così scriveva un giovanissimo Pirandello nel 1888, appena ventenne, lontanissimo ancora dalla fama internazionale che ebbe il suo riconoscimento massimo con l’assegnazione del Nobel nel 1934, due anni prima della morte.

Eppure tra l’ancora poco conosciuto poeta e “novellaro”, come si definì in una lettera del 1904 ad Angiolo Orvieto, e il grande drammaturgo in lingua nazionale, il ricorso continuo alla pagina bianca come elemento vitale rimane costante, non già nell’accezione oggi stereotipata della scrittura come pratica terapeutica, ma in quella più titanica di un flusso, un fiume da alimentare senza riserve con la propria vita, anche a costo di rimanerne senza. Così, nei cinquant’anni che vanno dal 1886 al 1936, Luigi Pirandello riversa in centinaia di lettere la sua biografia, regalandoci un autoritratto vivissimo delle sue vicende artistiche e familiari, dagli spostamenti giovanili tra Palermo, Roma e Bonn agli esili volontari a Berlino prima e Parigi poi, passando per il matrimonio tormentato con Maria Antonietta Portolano e l’amore infelice per la musa Marta Abba.

Arianna Fioravanti si è laureata con lode in Letteratura contemporanea presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Nel 2016 ha ottenuto nello stesso Ateneo il Dottorato di ricerca in Italianistica discutendo una tesi sull’epistolario di Luigi Pirandello. Oltre a interessarsi di drammaturgia insegna italiano agli stranieri.

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