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Ambiente, M5S: Piano d’ispezione e controlli, questo sconosciuto. Inviato esposto alla Procura della Repubblica

Napoli, 07 giugno 2017 – “Di fronte al silenzio assordante degli uffici regionali siamo stati costretti ad inoltrare un esposto alla Procura della Repubblica perché la Regione Campania non adotta il piano di ispezione regionale e il programma di controlli annuali come prevede l’attuazione della direttiva europea ‘Seveso’ per la prevenzione degli incidenti connessi a determinate sostanze pericolose e a limitarne le conseguenze per la salute umana e per l’ambiente”. Lo dice Maria Muscarà, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle che oltre ad inviare l’esposto ai magistrati ha depositato una mozione in Consiglio regionale della Campania per impegnare al Giunta ad attuare le direttive. “Non sono bastati i tanti solleciti e interrogazioni – sottolinea Muscarà – eppure c’è un obbligo a cui la Regione Campania è sottoposta”. “Spettano alle Regioni, infatti, le funzioni di pianificazione, programmazione e svolgimento delle ispezioni negli stabilimenti ‘di soglia inferiore’ – aggiunge al consigliera – cioè quelle tipologie di attività come i depositi di combustibili (gas liquefatti, oli combustibili, trattamento), gli impianti di trattamento e recupero di rifiuti, stabilimenti chimici o petrolchimici o produzioni e depositi di esplosivi”. “La legge che ha adottato la direttiva europea ‘Seveso’ – evidenzia – dispone da parte delle regioni la predisposizione di un programma annuale e un piano regionale di ispezioni ordinarie”. “Una attività importantissima – fa notare – dai cui esiti deriva, l’adozione di atti importantissimi al fine della tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente e soprattutto per la prevenzione di gravi rischi”. “Il sito istituzionale dell’ARPAC, (alla pagina Aree Tematiche – Rischio Industriale – ARIR – Risultati delle attività) – evidenzia Muscarà – riporta l’elenco degli stabilimenti a rischio incidente ‘rilevante’ e di ‘soglia inferiore’, presenti su tutto il territorio campano che ammonterebbero a 54”. “Da tempo sollecitiamo e chiediamo l’adempimento degli obblighi normativi di competenza della Regione Campania – denuncia la consigliera – ad oggi non è pervenuta alcuna risposta dalla Direzione Generale per l’Ambiente e l’Ecosistema e dall’ARPAC, dai vari uffici e siamo stati costretti a trasmettere un esposto alla Procura della Repubblica di Napoli”. “La mancata adozione dei piani per le due annualità (2016 e 2017) – conclude Muscarà – oltre che una grave violazione di legge palesa una situazione di pericolo”.

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Area Comunicazione M5S – Consiglio della Regione Campania

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