Campania/Cronaca/Interno/Napoli

Napoli: flash mob per la riapertura della funicolare Centrale

Appuntamento in piazza Fuga, sabato 12 giugno, alle ore 11:00  Evento su Facebook al link: https://www.facebook.com/events/1828140867444536/

Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che già nei giorni scorsi aveva manifestato forti preoccupazioni circa il mancato rispetto dei tempi previsti per i lavori di revisione ventennale in corso all’impianto della funicolare Centrale, invita associazioni, comitati di zona, movimenti e cittadini a partecipare a un incontro, in piazza Fuga, che si terrà il prossimo sabato 10 giugno, con appuntamento alle ore 11:00, per coordinare una serie di manifestazioni di protesta civile, a partire da un flash mob, per chiedere la rapida riapertura dell’importante impianto a fune. L’evento è presente anche sul social network Facebook al link: https://www.facebook.com/events/1828140867444536/

” Alla luce delle ultime notizie, che paventano la possibilità che i lavori subiscano un ulteriore rinvio, a causa dei ritardi che si starebbero accumulando nei pagamenti dei lavori già eseguiti dalle imprese incaricate – puntualizza Capodanno – siamo fortemente preoccupati. Dopo il mancato rispetto del termine del 1° giugno scorso, quando sono scaduti i 300 giorni, preventivati all’atto dell’apertura del cantiere, avvenuta il 1° agosto 2015, a questo punto potrebbe non essere rispettato neppure il termine annunciato nei giorni scorsi del 1° luglio, con un ritardo comunque di 30 giorni, per la riapertura al pubblico dell’importante impianto a fune “.

” Bisogna tener conto del dato che ogni giorno in più di fermo della Funicolare Centrale, per i 28mila utenti, che mediamente la utilizzano, nei giorni feriali, comporta disagi indicibili – afferma Capodanno -. In particolare per coloro che quotidianamente devono raggiungere il posto di lavoro o, per gli studenti,  l’edificio scolastico. A tali difficoltà, bisogna aggiungere  le notevoli ripercussioni negative per il settore produttivo, in particolare per il terziario commerciale che ha subito, specialmente al Vomero, notevoli ricadute, a seguito della chiusura della funicolare Centrale, con particolare riferimento a quelle attività che si trovano nei pressi delle stazioni e che notoriamente beneficiavano del passaggio delle migliaia di utenti che quotidianamente utilizzavano l’impianto “.

” Anche in passato la funicolare Centrale è stata al centro di lunghi lavori, in particolare quando si verificò la scadenza dei 60 anni di vita – ricorda Capodanno -. Lavori durati lunghi anni,  nel periodo dal 1990 al 1995,  che furono al centro anche di una delle tante inchieste di Tangentopoli. Le annose vicende culminarono poi con il sequestro dell’impianto da parte della Procura della Repubblica di Napoli dopo che nell’agosto del 1995, mentre erano in corso le prove di collaudo, con la zavorra nei vagoni, si verificò un grave incidente che generò appunto l’intervento della magistratura inquirente “.

” A questo punto diciamo basta – stigmatizza Capodanno -! Ognuno deve fare la sua parte per evitare che il fermo si protragga ulteriormente. Occorre chiarezza sia sui motivi dei ritardi già accumulati,  sia sulle iniziative da mettere in campo immediatamente perché la funicolare Centrale riapra al pubblico entro il 1° luglio, anzi possibilmente prima, ma mai dopo, garantendo ovviamente la sicurezza dell’impianto, dopo le opportune verifiche “.

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