Cronaca/Interno/Politica

Il terrore di Renzi: sta nascendo il partito di Giorgio Napolitano

(liberoquotidiano.it) – Era solo questione di tempo, ma il “partito di Giorgio Napolitano” sarebbe nato. E quel momento è arrivato. O almeno così pensa Matteo Renzi, terrorizzato dalla forza delle critiche che l’ex presidente della Repubblica, “padrone” della politica italiana dal 2006 al 2015 (almeno…), ha rivolto a chi vorrebbe andare al voto anticipato dopo l’estate. Una picconata che, di fatto, ha provocato un brusco stop sulla legge elettorale, dando forza ai malpancisti del Pd con Andrea Orlando (“uomo di Re Giorgio”, che l’ha sostenuto anche alle recenti primarie democratiche) in prima fila. Con Napolitano, ed è questo il dato che fa più paura al segretario, ci sono anche personalità assai rispettate dentro e fuori il partito, tra gli elettori, come Romano Prodi, Enrico Letta e Walter Veltroni. Fabio Martini, nel suo retroscena sulla Stampa, accenna anche alle “amicizie altolocate” di Napolitano in Europa, a cominciare dal presidente della Bce Mario Draghi con cui “i contatti e gli scambi di opinione sono frequenti”. Vicini a vario a titolo all’ex presidente sono anche la ministra dei Rapporti con il Parlamento Anna Finocchiaro e il leader del Campo progressista Giuliano Pisapia. Aggiungiamo anche esponenti dell’attuale governo come Carlo Calenda, contrario alla corsa alle urne, e il gioco è fatto: la “saldatura” tra personalità tanto diverse ma altrettanto critiche contro Renzi potrebbe innescare la bomba a orologeria sotto il Nazareno.

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