Cronaca/Inchieste/Mondo

Leggi senza freni sulle nostre vite: ecco i divieti più bizzarri

(Martina Marinelli per la Verità) – È vero che ignorantia legis non excusat, però a tutto c’ è un limite. In Italia nel corso dei secoli regnanti, dittatori e politici hanno legiferato senza freni sulle nostre vite. Alcuni meglio di altri, fatto sta che solo in Italia si contano tra 150.000 e 200.000 leggi, molte delle quali sono assurde o non sono mai state abrogate, pur essendo ormai superate.

Nel resto del mondo, comunque, non va meglio. Così scopriamo che in Alaska è reato svegliare un orso polare per scattargli una foto, in Ohio è illegale far ubriacare un pesce, in Inghilterra la carcassa di una balena è di appannaggio reale – la testa va al re, la coda alla regina – e che in Francia ancora oggi non si può battezzare un maiale Napoleone. L’ impero colpisce ancora.

Gomme – Singapore è la capitale delle multe: chi mastica una gomma – la cui vendita è vietata dal 1992 – paga 600 euro di multa. Il turista che si trova malauguratamente a connettersi a un wifi privato può sborsare anche 3.000 euro. Mentre un graffito costa 5 mesi di prigione e 3 frustate: è successo a uno svizzero nel 2010.


Sciacquone – In Svizzera chi abita in un appartamento ha il veto assoluto di tirare lo sciacquone del bagno dopo le 22, Orario dal quale gli uomini sono invitati a fare la pipì da seduti per non fare rumore. In Inghilterra, invece, l’ uomo può fare la pipì in strada solo se rivolto verso la ruota posteriore della propria auto, mentre la donna incinta dove vuole, persino «nel casco di una guardia». E attenzione a Milano: uscire da un gabinetto pubblico con gli abiti in disordine può costare 40 euro.

Bagno – Lo scorso agosto a Sartirana, nel Pavese, un uomo si è ritrovato a pagare di 3.000 euro di multa per aver fatto pipì nel parco. Considerando che in paese non esistono bagni pubblici e che tutti i negozi erano chiusi per le ferie estive, l’ ha pagata molto cara.

Flatulenze – In Malawi, una legge del 1929 vieta flatulenze in pubblico. La norma intitolata Viziare l’ aria recita: «Chiunque vizi l’ aria in qualsiasi luogo pubblico si rende colpevole di un reato». Non è mai stata applicata ma il governo non vuole eliminarla.


Musica – Se in Pennsylvania non si può cantare nella vasca, nel New Hampshire è vietato tenere il tempo della musica con mani, piedi o in qualunque altro modo. In confronto il reverendo Shaw del film Footloose era molto più permissivo.

Bomba – Più tolleranti sono i californiani di Chico, dove chi fa esplodere una bomba atomica paga appena 500 dollari di multa. In Ohio, invece, conviene fare i criminali nei giorni festivi: una legge vieta l’ arresto di domenica e di 4 luglio.

Armi – Se in Germania un cuscino è considerato un’ arma passiva, in Francia un secchio dell’ immondizia è visto come letale. In Kentucky non si possono portare di nascosto fucili o coltelli più lunghi di 182 centimetri (niente male considerando che l’ altezza media di un americano è di 173).


Skate – A Miami è illegale andare con lo skateboard nelle stazioni di polizia. E in Germania chi dà del tu a un poliziotto rischia una multa di 600 euro.

Evasione – Crea più confusione sapere che dal 2006 in Gran Bretagna è illegale non dire a un agente del fisco qualcosa che voi non volete che lui sappia, sebbene non dobbiate dirgli qualcosa che non pensate che lui debba sapere, o che in New Jersey indossare un giubbotto antiproiettile mentre si commette un crimine è reato?

Auto – A Montecatini, un anziano che ha dimenticato il finestrino dell’ auto aperto ha pagato 39 euro di multa. Motivo? «Istigazione al furto».

Guida – Se nel Tennessee non si può dormire alla guida, in California una legge (ante Silicon Valley) recita: «Nessun veicolo senza conducente deve viaggiare a più di 60 miglia orarie».

Bambini – Il Canada ha messo al bando i girelli. I genitori dei bimbi sorpresi su questo trabiccolo rischiano 76.000 dollari di multa e 6 mesi di prigione. Il governo lo ritiene molto pericoloso per la salute.


Bacio – Cristo si sarà pure fermato a Eboli ma non ha baciato nessuno e non di certo in auto. Nel comune salernitano per le effusioni in macchina è prevista una multa che va dai 50 ai 500 euro.

Sesso – A Dubai, qualsiasi manifestazione di pubblico affetto, bacio compreso, potrebbe farvi finire in prigione. In Indonesia, invece, chi si masturba all’ aperto è condannabile alla decapitazione.

Scopa – Nello Swaziland, dove si crede nella magia nera, hanno vietato alle streghe di volare con una scopa a più di 150 metri di altezza. La multa – mai inflitta – è pari a 40.000 euro.

Polvere – In Pennsylvania è «vietato alle casalinghe nascondere la polvere sotto i tappeti».

Natale – Belgio è vietato lanciare palle di neve in faccia, pena 125 euro di multa. In Minnesota una donna che si traveste da Babbo Natale rischia 8 giorni di carcere, mentre nel Maine, se non si vuole finire per 7 giorni dietro le sbarre, bisogna ricordarsi di togliere alberi e decorazioni natalizie entro il 15 gennaio.

Albero – A Milano chi si arrampica su un albero è passibile di una multa da 40 euro.

Vita – A Forest Park, Atlanta, portare pantaloni a vita bassa può costare anche 1.000 dollari, perché nessuno vuole vedere mutande né quello che si nasconde sotto. Mentre a Castellammare di Stabia per una minigonna si possono pagare anche 300 euro di ammenda. Se poi è l’ uomo a indossare una gonnella, una vecchia legge lo rende passibile addirittura di pene detentive. In tutt’ Italia.

Obesi – In Giappone è vietato essere obesi. Dal 2009 esiste una legge che impone un tetto al girovita, che deve essere al massimo 80 centimetri per gli uomini e 90 per le donne.

Morte – Se a Milano chiunque trasporti senza autorizzazione una salma in auto rischia 3.098 euro di multa, a Falciano del Massico, paese di 3.700 anime in provincia di Caserta, c’ è direttamente il divieto di morte. Lo certifica un’ ordinanza comunale firmata nel 2012 dal sindaco Erasmo Fava. In mancanza di un cimitero, il primo cittadino ha richiesto a residenti e turisti di non «oltrepassare il confine della vita terrena per andare nell’ aldilà, per quanto nelle possibilità di ciascuno». Anche nel Parlamento inglese è vietato morire. Pena? «La reclusione».


Senso – Sarebbe bastato un po’ di buon senso per non multare il gruppo di mamme che si sono trovate a pagare 1.032 euro per aver aiutato il gestore di un chiosco a spalmare la marmellata per 200 ragazzini. O per non accusare di evasione la parrucchiera che si è fatta la piega nel suo negozio o ancora per non sanzionare quel povero fruttivendolo colpevole di aver occupato il suolo pubblico con due ciotole d’ acqua per i cani dei clienti.

Ciarlatani – Va ricordato che nel nostro Paese, secondo l’ articolo 121 del Tups del 18 giugno 1931, è «vietato il mestiere di ciarlatano». Eppure non risulta che qualcuno abbia multato quegli imbonitori dei nostri politici.

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