Cronaca/Interno/Politica

Renzi: lascio la politica (non è Matteo, è Tiziano dopo le elezioni a Rignano sull’Arno)

(Marzio Fatucchi per il Corriere della Sera) – Dopo la sconfitta, anche l’addio alla politica. Le elezioni a Rignano sull’Arno lasciano sul campo anche il futuro politico di Tiziano Renzi nel Pd. O perlomeno è quello che ha annunciato il padre del segretario Pd Matteo Renzi dopo il tracollo elettorale nel paese valdarnese.

Il Pd è stato sconfitto dal sindaco uscente, anche lui Pd (e voluto da Tiziano Renzi), Daniele Lorenzini, che ha stracciato la candidata dem Eva Uccella di 20 punti (49 a 29). E, dopo due giorni, Tiziano ha scritto agli amici nella chat «segreta» del partito. Un messaggio però finito integralmente su La Verità.

«Mi sento in obbligo di evidenziare la necessità che il Pd a Rignano sia scisso a livello di immagine da me. Sono un raccoglitore di odio e di invidia francamente sconvolgente, ma reale — è il testo del messaggio — . Venerdì parto e torno verso il 25. Pensavo di fare a casa mia una cena di addio alla politica affinché sia evidente che io non sono più attivo nel Pd. Devo trovare una apparente occupazione distrattiva o nello sport o nel volontariato tipo Croce azzurra. Le cause della sconfitta non credo che siano tutte da attribuire a me e su questo farete le analisi per prepararsi alla riauta (nel senso della possibile la rivincita, ndr) che fra uno o due anni ci sarà. Vi abbraccio con affetto e festeggeremo insieme».

Un messaggio che il sindaco Lorenzini non vuole commentare, anche per evitare di rinvigorire le polemiche nazionali. Ma in tanti, tra i democratici di Rignano e persino tra gli amici di Tiziano Renzi, sollevano più di un dubbio sulla scelta di abbandonare del tutto l’agone politico. D’altra parte, Tiziano Renzi si è impegnato da decenni, prima nella Dc, poi nel Ppi, poi nella Margherita e infine nel Pd.

Certo, molto dipenderà da come finirà la vicenda Consip, l’inchiesta nella quale Tiziano Renzi è indagato per traffico di influenze. Anche il ministro Luca Lotti è indagato, in questo caso per rivelazione di segreto istruttorio: avrebbe fatto avvertito dell’inchiesta Luigi Marroni, direttore del Consip, così come a Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua. Un fatto però smentito da Lotti. Ci vorrà ancora tempo per capire come si concluderanno le indagini.

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