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Peppino Caldarola: “Mentre la sinistra si fa le pippe, la destra si prepara a vincere”

Ogni telecamera di Del Debbio e Belpietro mobilita persone. Quella fissata su un personaggio dell’altro schieramento parla solo agli insonni. E allora cari Montanari, Gotor e Falcone con le vostre accuse e analisi ditelo che volete perdere.

(Peppino Caldarola – lettera43.it) – Ho visto ieri sera al Tg3 Anna Falcone, per la quale ho molta simpatia, ma quando l’ho sentita lamentarsi per il complotto mediatico che avrebbe ignorato la manifestazione di domenica al Brancaccio, convocata da lei e Tomaso Montanari, ho cambiato canale. Due settimane fa, o giù di lì, ho visto Giuliano Pisapia a Cartabianca di Bianca Berlinguer e l’impressione non è stata straordinaria, malgrado anche qui avessi di fronte un personaggio che stimo moltissimo. Poi ho visto Romano Prodi da Lucia Annunziata. Parole chiare, formule divertenti, «sono il Vinavil del centrosinistra», sapore di progetti futuri, ma quando la trasmissione è finita ho sentito che anche il Professore non ce l’aveva fatta.

I «FACINOROSI» E IL LEGAME CON IL POPOLO. Cambio di scenario. Prendete i programmi tivù di Belpietro o di Del Debbio con ospite fisso il sempre incazzatissimo Mario Giordano. Sono monotematici: contro rom e immigrati, contro le indennità parlamentari, contro il divieto a usare le armi a proprio piacimento per sparare a ladri e a chi capita. Programmi diretti. Parole e facce a me antipatiche. Però parlano al popolo. Di più: creano un popolo. Nessuno di questi signori, e altri ancora che cattivissimi partecipano a questi spettacolini di destra, ha un volto televisivo o un particolare appeal. Anzi. Solo che dicono quello che piace a tanti italiani e italiane che hanno tremendamente bisogno di avere capri espiatori. E loro glieli danno, salvo poi, quando vince la destra, passare il tempo a inveire contro il tempo andato e continuare a fare opposizione dal governo. Tecnicamente sono dei “facinorosi”. Però facinorosi che hanno in testa un legame con il popolo. Questa è la destra che probabilmente vincerà alle prossime elezioni. Non si fanno le pippe su tante cose che appassionano la sinistra ma vanno diritti verso quella parte di italiani che sentono possano appassionarsi alle loro battaglie. Le leadership, le alleanze, verranno dopo.

IL BATTIBECCARE TAFAZZIANO DI SINISTRA. A sinistra, invece, è un intenso battibeccare sul passato del centrosinistra che secondo Montanari non ne avrebbe azzeccata una, neppure una, cosa statisticamente impossibile; che secondo Anna Falcone dve chiudere a Renzi che è ormai un vecchio arnese della peggior destra (strana però questa sua battaglia sullo ius soli!), che secondo Miguel Gotor deve occuparsi di cacciare dal governo Boschi e Lotti e allora tutto si aggiusta. Immaginiamo uno scenario diverso. Che questi esponenti di sinistra o altri che si riempiono la bocca di Corbyn e Sanders si rifiutino di parlare di queste cazzate delle divisioni a sinistra ma appena aprono bocca citino la fabbrica che chiude là, l’ospedale che non funziona laggiù e annuncino che loro medesimi e una pattuglia di parlamentari oltre che un gruppo di giovani delle proprie organizzazioni sono sul posto a creare “movimento”. Ogni telecamera di destra raduna e mobilita persone. Ogni telecamera fissata su un personaggio della sinistra parla a quegli sfigati insonni come me che sperano sempre in qualcosa di nuovo. E allora ditelo che volete perdere!

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