Cronaca/Interno/Politica

Berlusconi difende Renzi e Boschi sui casi Consip e Etruria

(Annalisa Cuzzocrea per la Repubblica) – Da una parte, Silvio Berlusconi appoggia Matteo Renzi e Maria Elena Boschi sui casi Consip e Banca Etruria. Dall’ altra, Pier Luigi Bersani chiede una verifica di maggioranza cui sia invitato anche Mdp. Sul caso Consip le carte si confondono. Il dibattito parlamentare ha visto prevalere la mozione pd sull’ azzeramento dei vertici della centrale d’ acquisto della PA grazie ai voti di Forza Italia. Mentre il gruppo di Bersani e Speranza continua a mettere nel mirino il ministro Luca Lotti, cui vorrebbero venisse tolta la delega al Cipe.

«Sulla Consip abbiamo agito con coerenza», ha detto a Porta a Porta Berlusconi, tra una battuta sulle scarpe giovanili di Bruno Vespa e l’ ingresso di un cagnolino uguale a Dudù. «Siamo andati sulla linea che teniamo da sempre. Serve un ricambio dei vertici, più trasparenza e una ristrutturazione totale». Poi, ancora sui guai del segretario pd: «Credo si faccia male a montare un caso contro Renzi e Boschi. Sono chiacchiere. È nelle cose che abbiano parlato ai loro genitori. Vuole che un padre non parli alla figlia che sta nel governo dei problemi di Banca Etruria? È contro natura, contro la realtà di tutti i giorni».

Se serve, dice Berlusconi, «ci sarà un processo. Devono esserci tre gradi di giudizio». Nonostante questo, giura di non aver mai pensato a una coalizione insieme al Pd, «siamo alternativi», e plaude a Matteo Salvini: «Gli dico chapeau. È riuscito a prendere una Lega al 4% e portarla al 12%. Parla ai suoi, fa la faccia dura, lo capisco, ma ora serve unità». Propone flat tax e condono fiscale, il leader di Forza Italia.

«Con me in campo siamo al 30 per cento», dice fiducioso. Boccia i 5 stelle («la maggior parte non ha mai fatto niente nella vita, come i loro elettori ») e Virginia Raggi: «Non si dovrebbe dimettere per le indagini, ma dovrebbe farci un pensierino per la sua incompetenza». Dice di avere in programma un incontro col ministro Carlo Calenda, di essere rimasto colpito dai suoi discorsi. Ma dal Ministero dello Sviluppo Economico smentiscono ci siano appuntamenti in agenda. Calenda, in realtà, ha invece visto Romano Prodi, che sta cercando di coinvolgerlo nel Campo progressista di Giuliano Pisapia.

In quell’ area, il movimento di Roberto Speranza tenta invece di farsi sentire dal governo. «Sento che adesso sarà necessario fare una verifica di maggioranza ha detto Bersani a Radio Radicale – almeno in quella riunione saremo invitati». L’ ex segretario pd solleva dubbi non solo su Consip e Luca Lotti, ma anche sul ddl concorrenza. «Lì non parlano con noi – attacca – quando arriva un problema serio o una questione difficile, preferiscono parlare con Forza Italia. Se dovessero parlare con noi dovrebbero modificare qualcosa. Invece Forza Italia non ha niente da chiedere in cambio, solo l’ amicizia…».

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