Cronaca/Interno/Politica

Case popolari, De Lieto (Partito Pensionati): troppi stranieri, garantire i cittadini italiani

STRANIERI: 15 anni di residenza anagrafica  in Italia e 7 in Regione.

Il problema della  “casa”, riguarda una massa enorme di cittadini della nostra Regione. C’è fame di alloggi  e molti cittadini, pur in condizione di chiaro disagio economico o con serie problematiche familiari, attendono da anni, l’assegnazione di un alloggio che sembra non   arrivare mai. Le graduatorie  per alloggi Ater – ha dichiarato il responsabile settore “casa” del Partito Pensionati Antonio de Lieto – vedono costantemente, una percentuale elevatissima, spesso maggioritaria, di alloggi, assegnati a stranieri e questo indigna non poco tanti Italiani, da generazioni   residenti, che da sempre hanno pagato tasse e contributi e che hanno servito l’Italia in pace ed in guerra  e che  pur avendo i requisiti  per accedere ad un alloggio popolare, vengono, spesso scavalcati da stranieri che  dichiarano di non avere reddito  o, comunque, dichiarano un reddito bassissimo ed a questo bisogna aggiungere i punteggi derivanti dall’elevato numero di figli che, generalmente, gli  stranieri, soprattutto extracomunitari, hanno. Non sempre, poi, la documentazione prodotta  dagli stranieri, è agevolmente verificabile..Che dire poi del requisito relativo  al “non essere proprietario di altri alloggi, ovunque ubicati, purché non dichiarati inagibili………………”Come verificare con certezza,  il possesso di questo requisito? Se si dovesse pensare ad un’autocertificazione – ha continuato de Lieto – non saremmo certamente sulla strada giusta, perché vi sono indubbiamente  problemi per accertare la veridicità o meno di quanto dichiarato. Ci vorrebbe, quantomeno, un attestato di  un organo competente del Paese di provenienza  dello straniero, atto che andrebbe verificato   ed  eventualmente tradotto, dalla nostra Ambasciata. Per garantire “equità e giustizia”, in un settore delicatissimo, con quello degli alloggi popolari, è indispensabile intervenire sul periodo minimo di permanenza in Italia e nella Regione, dello straniero. Il Partito Pensionati, ritiene indispensabile l’introduzione, fra i requisiti, per l’accesso agli alloggi di edilizia popolare, per gli stranieri, la residenza  anagrafica, sul territorio nazionale, di almeno 15 anni  e   di 7  anni, sul territorio regionale. Dalle graduatorie, dovrebbero essere esclusi coloro che riportano condanne definitive, superiori ai 5 anni e coloro  che, esercitando la “patria potestà” non mandano i propri figli a scuola. La giusta tutela dei nostri cittadini, dalle  cui tasche  provengono, la quasi totalità  delle  risorse per l’edilizia popolare – ha concluso de Lieto – è un atto di giustizia, per evitare assurde penalizzazioni  e ”discriminazioni“ all’incontrario.

L’addetto stampa

Albano Conchione

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