Cronaca/Interno/Politica

Fedez su conflitto di interessi della moglie di Franceschini alla Siae

(Americo Mascarucci – intelligonews.it) – Chi se lo sarebbe mai aspettato un attacco così duro e veemente all’indirizzo del Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini? No, stavolta non viene dal blog di Beppe Grillo o da parlamentari dell’opposizione ma dal rapper Fedez, uno che va detto le critiche non le risparmia a nessuno. Dopo aver a lungo criticato il leader del Carroccio Matteo Salvini con il quale non sono mancati scontri a più riprese, adesso Fedez sembra aver spostato l’obiettivo a sinistra criticando Franceschini con accuse che in realtà più che lui sembrerebbero investire la moglie. La diatriba riguarda in primo luogo la Siae, ente pubblico accusato di operare in regime di monopolio.

Franceschini ribatte a Fedez su conflitto di interessi della moglie alla Siae
L’ACCUSA “Andate a vedere che lavoro fa la moglie di Franceschini” attacca il rapper per poi aggiungere: “E’ palesemente colluso, colluso forse è troppo, è in conflitto d’interessi con i temi che deve affrontare tra Soundreef e Siae perché sua moglie gestisce gli immobili di Siae”.
Accuse pesanti lanciate durante la conferenza “Compose the future” alla Luiss Enlabs di Roma. Il muscista è sicuro di ciò che dice e non teme di beccarsi denunce o altro. “Non è che lo dico io – risponde a chi gli fa notare che forse sta esagerando e che sarebbe meglio andarci cauto con certe accuse – è un fatto oggettivo, perché se tua moglie gestisce gli immobili e il patrimonio di Siae, è lecito parlare di conflitto di interesse e se l’Europa ti dà una direttiva e tu non la rispetti, ci sono delle domande da porsi ed è legittimo porsele”.
REPLICA Parole che non sono piaciute al deputato  Francesco Boccia (Pd), presente alla conferenza che ha difeso Franceschini: “Io l’ho visto all’opera su Secondary ticketing e penso che sia stato, in questo quadriennio, un eccellente ministro dei Beni Culturali. Voi avete aperto il dibattito sul diritto d’autore, – aggiunge – io vorrei aprirlo su tutta la catena del valore perché se lo apriamo su tutta la catena del valore, forse consentiamo al nostro Paese di fare un salto di qualità”.
Ma il rapper, ha replicato:  “Uno può discutere su tante cose ma quello che rimane è che l’Europa ha chiesto di togliere il monopolio e la politica non ha tolto il monopolio. Il mercato non si è ancora aperto, i concorrenti non possono arrivare, – ha concluso Fedez – tutti sappiamo che quando si apre il mercato alla concorrenza chi ne trae beneficio è il fruitore finale: in questo caso si sta cercando di agevolare un monopolio e non gli artisti”.
Il ministro Franceschini si è limitato ad una replica via twitter dopo che anche il blog di Grillo ha ripreso le accuse di Fedez: “La calunnia è un venticello @beppe_grillo @fedez”, con tanto di video del cantante lirico Ruggero Raimondi dal ‘Barbiere di Siviglia’.
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